Congiunti fuori Regione e non solo: dal 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni

Lo prevede la bozza del decreto che sarà portato alle 12 in Consiglio dei ministri.

Dal 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni. Lo prevede la bozza del decreto che sarà portato alle 12 in Consiglio dei ministri.

Che sia una svolta per tutti i congiunti fuori regione e non solo?

La fase 2, avevamo scritto, “si baserà su un decreto legge e con ciò la seria realtà che la fase 2 non finirà nel giro di un paio di mesi. Si è conclusa da poco la conferenza stampa con la quale il premier Giuseppe Conte ha annunciato alla nazione l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del tanto atteso Decreto Rilancio (ex Decreto Aprile e Maggio) e la notizia di proporre un decreto legge può seriamente far preoccupare chi sperava in vacanze facili fuori regione”. Ma ora, stando a questa indiscrezione, le cose potrebbero cambiare. Almeno nel breve termine. Una bozza del decreto che farebbe ben sperare, oltre ogni legge quadro, verso un allentamento delle misure dopo la possibilità (data alle singole regioni) di stringere e decidere autonomamente se allentare le misure sugli spostamenti sia all’interno che all’esterno con altre regioni confinanti, come accaduto nell’accordo di ieri proprio tra Trentino e Veneto.

Il governo vorrebbe adottare un decreto legge quadro, al posto del solo dpcm, in cui fissare alcuni principi. La riapertura di tutte le attività commerciali dal 18 maggio. E, per quanto riguarda i confini regionali, a partire dal 3 giugno (salvo comprovate ragioni di necessità). Dopo insomma la festività del 2 giugno. Lasciando peraltro la facoltà alle Regioni di adottare misure più restrittive, in base ai dati epidemiologici. Cioè di protrarre le chiusure.

Ma su questo tema c’è uno scontro con le regioni del Nord, in particolare con Stefano Bonaccini, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti e Luca Zaia, che vorrebbero anticipare questa data al 18 maggio. E poi c’è il tema delle seconde case. Nel dpcm è prevista la possibilità di spostarsi nel luogo di residenza, domicilio o abitazione. Il tema da definire, ora, è se in questa fattispecie possano rientrare anche le seconde case.

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