La Provincia autonoma di Trento ha ucciso l’orsa KJ2

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Non è riuscita a sopravvivere l’orsa KJ2 che nella serata di ieri è stata uccisa dagli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento in attuazione dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia per garantire la sicurezza delle persone.

Ciò, viene spiegato, è stato possibile grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e successiva cattura e radiocollarizzazione ai fini della riconoscibilità dell’animale. Il documentato indice di pericolosità dell’esemplare, culminato nel ferimento di due persone, ha richiesto l’attuazione dell’ordinanza nel più breve tempo possibile.

A nulla sono valsi i tentativi della Lav, Lega anti vivisezione, che aveva inviato una diffida al presidente della Provincia autonoma di Trento. Ugo Rossi, per chiedere il ritiro dell’ordinanza di cattura o uccisione dell’orsa KJ2, in seguito alle rivelazioni emerse rispetto all’aggressione, avvenuta a fine luglio, dell’orsa KJ2 ad un uomo nella zona di Terlago.
Secondo gli animalisti, l’ordinanza era “gravemente illegittima perché basata su presupposti che violano lo stesso protocollo Pacobace sottoscritto anche dalla Provincia di Trento”.

 

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