Trento Film Festival: 148 appuntamenti con 260 ospiti per i 65 anni della rassegna

Incontri con oltre 40 registi: nomi celebri dell’alpinismo, dello spettacolo, della cultura, letteratura, dell’arte, animeranno 10 giorni di festival con serate eventi, incontri, convegni, manifestazioni e mostre in tutta la città.

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Come tradizione il programma della 65. edizione del festival proporrà, per tutta la durata della rassegna (27 aprile – 7 maggio) diverse tipologie di appuntamenti: proiezioni al cinema, serate alpinistiche, serate evento, eventi, incontri letterari e con l’autore di MontagnaLibri, convegni, mostre, attività al chiuso e all’aperto, iniziative per i più piccoli con TFF Family.

Serate alpinistiche
3 straordinarie serate alpinistiche che si svolgeranno, alle 21, all’Auditorium Santa Chiara. Grande protagonista del primo appuntamento, il 27 aprile, sarà Reinhold Messner checondurrà “Il fascino dell’impossibile“. Il celebre alpinista, amatissimo dal pubblico del festival, anche con l’ausilio di esclusive immagini elaborate tramite rilevazioni satellitari, ci porterà nella quarta dimensione della montagna, ripercorrendo lo sviluppo dell’alpinismo attraverso tredici cime leggendarie, tra cui il Monte Bianco, il Cervino, l’Aconcagua, l’Everest, il K2, il Nanga Parbat, l’Annapurna, il Masherbrum. Messner sarà ospite della rassegna anche il 1 maggio, alle 21, al Supercinema Vittoria, quando presenterà, questa volta in veste di regista, in anteprima italiana, la sua versione del film “Still Alive – Dramma sul Monte Kenya”, diretto insieme a Hans-Peter Stauber. La proiezione del film sarà preceduta, alle 17.30, nella Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, da un dibattito sul film, con lo stesso Messner, il programmatore e direttore di festival Paolo Moretti e il giornalista Sandro Filippini.

La storia dell’arrampicata sportiva, che nel 2020 debutterà alle Olimpiadi di Tokyo, sarà invece il tema della serata speciale del 28 aprile, dal titolo “Climbing Games. Da Bardonecchia 1985 a Tokyo 2020“. A condurla, con effetti speciali, sorprese e una scenografia straordinaria (per la regia di Sandro Filippini) sarà l’eclettico quanto fenomenale Adam Ondra, insieme a importanti nomi di ieri e di oggi di questa bellissima disciplina, tra l’arrampicatore e ballerino francese Antoine Le Menestrel.
Si tornerà a parlare di grande alpinismo il 4 maggio con dei protagonisti d’eccezione: il tedesco Thomas Huber e gli svizzeri Roger Schaelie Stephan Siegrist, autori della prima ripetizione della “Via Metanoia”, sulla Nord dell’Eiger, realizzata 25 anni fa dall’altrettanto grande Jeff Lowe – appena insignito del prestigioso Piolet D’Or Carrière – il quale diede con questa impresa straordinaria una svolta alla sua vita. Durante la serata, dal titolo “Metanoia: un omaggio e una rinascita”, gli alpinisti racconteranno il perché hanno scelto di ripetere quella via che per Thomas Huberha poi assunto un significato speciale, proprio come avvenne allora per Lowe. Sarà presente anche la moglie di Lowe, Connie.

Serate evento
4 serate evento: la prima il 29 aprile, alle 21, a Palazzo Lodron, vedrà come protagonista lo scrittore e giornalista Marco Albino Ferrari con “La grande avventura nei libri (dei conquistatori dell’inutile)” presentazione-spettacolo della nuova collana dell’editore Hoepli “Stelle Alpine”, un vero e proprio viaggio attraverso gli scaffali dei grandi classici dell’alpinismo, da Ettore Castiglioni a Lionel Terray, con filmati d’epoca, immagini e le musiche dal vivo di Denis Biason.
Fausto De Stefani,  il 30 aprile, alle 21, all’Auditorium S. Chiara, in collaborazione con Montura, condurrà invece “Nepal: tra sogni e realtà”, un evento solidale, il cui incasso sarà devoluto alla Rarahil Memorial School di Kirtipur/Kathmandu. Alla serata parteciperanno, in collaborazione con la Sat, il Coro della Sosat e il Minicoro di Rovereto.
L’astronauta e divulgatore scientifico Umberto Guidoni e il meteorologo Luca Lombroso saranno i protagonisti, il 3 maggio, alle 21, all’Auditorium S. Chiara, della serata evento dedicata al nostro pianeta dal titolo “SOS Terra, abbiamo un problema”, con la partecipazione straordinaria di Teresa Mannino che sarà  la protagonista della “copertina” dell’evento. I due ospiti dialogheranno con il giornalista Giorgio Zanchini, conduttore della nota trasmissione radiofonica “Radio Anch’io” di Rai Radio1, facendo anche uno straordinario viaggio nel cosmo per scoprire le missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per monitorare lo stato di salute del nostro pianeta.
L’avventura in montagna in chiave sportiva sarà, invece, al centro della serata evento del 5 maggio, alle 21, al Supercinema Vittoria, organizzata in collaborazione con National Geographic.Protagonistasarà la campionessa nepalese di trail running Mira Rai, nominata da National Geographic “Adventurer of the Year 2017” per i suoi straordinari successi in campo sportivo e per il suo impegno a difesa dei diritti delle donne. La storia di questa grande campionessa, raccontata nel film Mira che sarà proiettato nel corso della serata, ha commosso il mondo, essendo riuscita, da soldato bambina, a diventare un’atleta da record, superando i numerosi ostacoli sociali e culturali del suo Paese.

Eventi
4 eventi di grande richiamo in programma: il primo il 29 aprile, alle 17.30, al Teatro Cuminetti, con il famoso artista Fatmir Mura con l’affascinante spettacolo dedicato alla crisi ambientale “Save the world”. L’artista condurrà lo spettatore attraverso universi fantastici e pittoreschi, con uno spettacolo di pantomime, danza, bolle di sapone, disegni di sabbia dedicato all’amore e alla cura del nostro pianeta
Il 1 maggio, alle 19, alla Sala della Filarmonica, altro grande evento con la presentazione del nuovo libro di Mauro Corona, scritto insieme a Luigi Maieron dal titolo“Quasi niente” (Chiarelettere). A introdurre i due autori sarà il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin.  Il libro ha il sapore antico delle storie narrate un tempo davanti al focolare. Storie che intrattenevano liberando sapienze semplici ed essenziali, di cui oggi si sente la mancanza. In quest’epoca frenetica dominata dai miti del successo, della vittoria a ogni costo e dell’arricchimento, Corona e Maieron portano un contributo diverso e spiazzante. Parlano di sconfitta, fragilità, desiderio, pace interiore, lealtà, radici, silenzio, senso del limite, amore, rievocando personaggi leggendari. Uomini e donne che non hanno trovato spazio nei libri di storia, ma hanno saputo lasciare un messaggio illuminante, che può trasformare le nostre vite.

Incontri
Oltre 25 incontri in programma: questi articolati dal 28 aprile al 7 maggio.

I convegni
La 65. edizione del festival sarà animata anche da nove importanti convegni, tra cui, “Il Cai e i sentieri protagonisti del dopo terremoto”; come tradizione, il festival ospiterà il convegno di medicina di montagna organizzato dalla Società italiana medicina di montagna e dalla Commissione centrale medica del Cai, con la direzione di Antonella Bergamo, che quest’anno verterà sui temi del farmaco in montagna tra etica e necessità (30 aprile, alle 9, Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto). A seguire la “La montagna senza barriere: tra limiti e opportunitàUn differente approccio alla montagna-terapia”, a molti altri a seguire.

Le mostre
Un programma ricco anche di mostre ed esposizioni, con tematiche che spaziano dal Paese ospite, l’Islanda, alla montagna vista da prospettive diverse.

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