Pyongyang lancia missile balistico intercontinentale: Washington e Seul rispondono

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In seguito al lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Corea del Nord, dalle basi militari Usa e sudcoreane situate in Corea del Sud sono stati lanciati alcuni missili di precisione in acque territoriali di Seul. Lo hanno fatto sapere autorità militari statunitensi dalla Capitale sudcoreana. L’ottavo battaglione di stanza nell’area interessata ha riferito che il lancio di missili è stata una risposta diretta al lancio nordcoreano, una prova di forza volta a dimostrare il sostegno statunitense all’alleato sudcoreano.

Dopo il lancio dell’ultimo missile della Corea del Nord gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La riunione a porte chiuse potrebbe tenersi già prossimamente. La Corea del Nord ha annunciato che il missile lanciato e finito in acque giapponesi era «intercontinentale». «Il lancio è riuscito», ha sottolineato Pyongyang.

I rapporti tra Pyongyang e Washington si sono iniziati ad incrinare quando l’allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush nel 2002 definì il Paese uno “Stato canaglia” al servizio del terrorismo internazionale, reo dell’attentato alle Twin Towers. Se con Obama le diatribe parevano appianate, con l’elezione di Trump a Presidente le relazioni sono ulteriormente peggiorate, portando entrambi i Paesi a un’irrefrenabile corsa a chi “mostra più i muscoli”.

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