UniTrento, “Scacco alla Superclass”: il politologo Giorgio Galli a Trento per presentare il suo volume

La nuova oligarchia che governa il mondo e i metodi per limitarne lo strapotere.

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Mercoledì prossimo, 15 marzo alle 17.30 – Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale (via Verdi 26, Trento). Sarà presente l’autore del libro Scacco alla Superclass, il politologo Giorgio Galli.
La presentazione inizierà con il saluto del direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, Mario Diani, e con l’introduzione affidata a Marta Villa, antropologa collaboratrice del Dipartimento e presidente del Club per l’UNESCO di Trento. A discutere del libro, insieme all’autore Giorgio Galli, sarà Gaspare Nevola, ordinario della Cattedra di Scienza politica e direttore dell’Unità di Ricerca VADem. Il dialogo toccherà alcuni temi centrali del volume, quali l’attuale crisi della democrazia rappresentativa.
Giorgio Galli, l’autore del libro Scacco alla Superclass, è nato a Milano nel 1928, è un politologo italiano tra i più affermati. Laureato in giurisprudenza, è stato docente per trent’anni di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Milano. La sua produzione è orientata prevalentemente alla storia contemporanea italiana, in particolare al secondo dopoguerra. In molteplici scritti ha esplorato con acutezza e rigore scientifico temi di carattere sociologico, ponendo particolare attenzione al connubio tra storia ufficiale ed esoterismo.
I suoi lavori si caratterizzano per l’attenzione anche ad aspetti particolari sulla storia delle idee politiche, quali, ad esempio, le radici “magiche” o irrazionali che concorrono a formare l’adesione di massa a determinate ideologie politiche, soprattutto quelle di natura totalitaria. Il suo lavoro s’incentra sulla storia politica italiana recente, argomento dei suoi libri e saggi giornalistici, prevalentemente su “Panorama”. È inoltre autore di studi sul complesso intreccio fra vicende e dottrine storicopolitiche e tradizioni culturali antiche e profonde. Tra i suoi ultimi libri: “Hitler e il nazismo magico” (1989), “La politica e i maghi. Da Richelieu a Clinton” (1995) e, con Giuliano Boaretto, “Alba magica. Le elezioni italiane e il New Age della scienza politica” (1996). Per Mimesis ha pubblicato “Storia d’Italia tra imprevisto e previsioni” (2014).
La sua carriera di docente universitario parte da Trento, infatti è stato chiamato dal sociologo Francesco Alberoni per l’anno accademico 1968/1969 come docente di Storia contemporanea per la Facoltà di Sociologia. Vi rimase fino al 1970. Qui è stato relatore di diverse tesi, di cui una anche collettiva, con argomenti socio-politici (internazionalismo proletario, contratti del metalmeccanici, militanti del PCI in zona mistilingue, origine e formazione dell’ideologia sociale cattolica in Italia).
Prima di giungere a Trento era stato direttore della Rivista del Mulino da cui aveva seguito, come egli stesso scrive, gli eventi legati al movimento degli anni Sessanta, tra cui anche la vicenda trentina. Giorgio Galli dopo quella esperienza è tornato a Trento due volte, nel 1988 per la celebrazione in una conferenza pubblica del ventennale del Sessantotto e nel 2004. Ritorna in Aula Kessler dopo 13 anni dall’ultima sua presentazione pubblica.
Il libro “Scacco alla Superclass”, Mimesis Editore 2016
Il volume si compone di due parti, frutto delle idee congiunte e convergenti dei due autori nell’ambito di un’impostazione comune e unitaria.
La prima parte, di Francesco Bochicchio, evidenzia la crisi della democrazia e del diritto, anche di natura formale. E la crisi stessa della libertà non solo come libertà positiva (“liberty to”), propria del pensiero democratico radicale e socialista, ma anche come libertà negativa e formale (“liberty from”) (propria del pensiero liberale), nella fase del “capitale finanziario”.
La seconda parte, di Giorgio Galli, si incentra sulla crisi della democrazia rappresentativa, di cui si evidenziano la profondità e la gravità: dopo aver esaminato la natura, le cause e gli effetti di tale crisi si ritiene di superarla mediante il suo ampliamento con una proposta profondamente innovativa, vale a dire l’elezione a suffragio universale di parte dei componenti i consigli di amministrazione delle grandi imprese, in particolare multinazionali, nelle quali coi grandi Stati intercontinentali, risiede il vero potere contemporaneo. È un ampliamento, quello proposto, che non solo introduce una profonda modifica, ma si propone un obiettivo più ambizioso: quello di innescare un processo di profonda rivitalizzazione della democrazia rappresentativa, senza con questo sovvertirla come invece da diverse proposte da più parti formulate. Tale proposta s’innesta sul pensiero politico occidentale e al riguardo vengono riesposti i grandi temi per concludere mostrando il vicolo cieco in cui tale pensiero si è infilato. In tale ottica, la proposta si basa sull’anticapitalismo di sinistra e si conclude con una riflessione personale sulla possibile convergenza, sempre in un’ottica riformista, con l’anticapitalismo di destra.

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