Pazienti diabetici, Urzì: “Le cure podologiche salva vita o salva arti? presto saranno accessibili a tutti”

"il servizio sanitario provinciale si farà carico degli oneri alleggerendo la pressione sui pazienti"

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Le cure podologiche per pazienti affetti per esempio dalle gravi complicanze legate al diabete saranno ammesse come spese per le quali il servizio sanitario provinciale si farà carico degli oneri alleggerendo la pressione sui pazienti.

Lo assicura l’assessore alla sanità Martha Stocker rispondendo ad una interrogazione presentata dal consigliere provinciale Alessandro Urzì dell’Alto Adige nel cuore.

“Al fine di trattare tempestivamente e in modo ottimale il piede del paziente diabetico, in modo tale da prevenire complicanze e degenerazioni che richiedono ospedalizzazioni e anche interventi radicali (amputazioni), la Ripartizione Sanità – ha ricordato l’assessore rispondendo ad Urzì e ricollegandosi al dibattito che lo stesso Urzì aveva acceso in Consiglio provinciale in sede di trattazione della manovra di bilancio – ha predisposto una proposta di aggiornamento delle prestazioni da erogare in esenzione da parte di podologi. L’offerta di queste prestazioni potrà essere garantita dall’azienda direttamente o mediante opportune convenzioni con professionisti privati”.

Il consigliere Urzì aveva richiesto tempi certi e rapidi, trattandosi di cure in alcuni casi gravi anche salva vita. L’assessore ha garantito questo passaggio in tempi rapidi in giunta provinciale per “l’approvazione della proposta di ulteriore offerta di prestazioni a carico del servizio sanitario provinciale, stante il fatto che tali prestazioni sono da considerare livelli di assistenza aggiuntivi provinciali rispetto a quelli definiti come essenziali da parte dello Stato”.

Ora si tratterà di vigilare affinché dagli impegni si possa passare rapidamente ai fatti.

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