Scandalo ITAS, Civettini: “Quali i politici oggetto di regalerie? Fuori i nomi!”

"Sarebbe un fatto gravissimo anche dal punto di vista politico, poiché, come ben sappiamo, la Società non era certo esterna al sistema istituzionale"

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Sede-Itas - Trento

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa con relativa interrogazione provinciale di Claudio Civettini, Lista Civica Trentina, che riportiamo integralmente:

L’obiettivo di questo atto ispettivo, non è certo quello di rincorrere processi di piazza o facili demagogie, lasciando all’iter degli accertamenti, i percorsi di verità che, per quanto riguarda la situazione della gestione apicale, sembrerebbe già scritta, per le decisioni assunte dai vertici.

Ma proprio a tutela delle centinaia di soci e delle migliaia e migliaia di clienti, davanti alle dichiarazioni che sono state rese pubbliche dalla stampa, ci sembra doveroso che se dovesse corrispondere al vero che erano codificati alcuni negozi  come riferimento per omaggi natalizi e per figure istituzionali “ , sarebbe un fatto gravissimo anche dal punto di vista politico, poiché, come ben sappiamo, la Società non era certo esterna al sistema istituzionale anche degli affidi e fino a prova contraria, un pilastro certo, in affidabilità e correttezza procedurale.

Ora, alla luce della bufera in atto, tutto viene messo in discussione e proprio per questo e per quello che parrebbe una gestione disinvolta e tutta da accertare, l’unico tassello che va immediatamente chiarito pubblicamente, sono le eventuali “concessioni” fatte alla politica o ai politici che istituzionalmente sarebbero stati oggetti di regalie o di eventuali “sponsorizzazioni” che di solito, si concretizzano in appoggi anche indiretti, nelle campagne elettorali o in alternativa, a qualche zelante funzionario che ,nelle Istituzioni, ha il potere di indirizzo sulle scelte e anche –magari-nei piaceri e nella debolezza generata da ricche regalie.

Tutto ciò premesso

Il sottoscritto Consigliere

interroga

Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

  • Quali siano, dal 2008 ad oggi, i rapporti istituzionali tra Provincia e la gloriosa compagnia in oggetto, la cui immagine oggi sarebbe offuscata dall’indagine e dai provvedimenti in corso riguardanti figure e scelte apicali e comportamenti che l’inchiesta in corso, farebbe emergere;
  • Se vi sia, da parte della Provincia, una partecipazione attiva nella Società ITAS e nel caso, quali siano i rapporti “commerciali” e assicurativi in essere ed eventualmente quali siano i comparti pubblici cui sarebbe delegata la gestione delle eventuali posizioni attive;
  • Se si ritenga, vista la gloriosa storia e partecipazione della comunità trentina al Gruppo in oggetto, di riferire nell’Aula del Consiglio provinciale, lo stato della situazione, relativa ai rapporti tra Istituzione e Compagnia, anche per tutelarne le reciproche immagini, che oggi non possono essere “bruciate” da eventuali comportamenti di gestioni censurabili;
  • Se, a fronte delle pubbliche dichiarazioni dove si citano politici e istituzioni, tra i beneficiari di prebende, regalie e altro, si ritenga doveroso rendere noto immediatamente gli eventuali destinatari, magari invitandoli ad argomentare l’accettazione dell’eventuale donato e alle dimissioni immediate e se, per caso, tra i soggetti istituzionali, vi sia anche qualche zelante funzionario attratto da regalie a qualsiasi titolo donate;
  • nel caso di non risposta per quanto al punto precedente, se si ritenga che il controllo anticorruzione attivo per legge nella istituzione provinciale abbia fatto e svolto il suo mandato di controllo e in subordine, come intenda esercitare immediatamente, viste le notizie di stampa, il proprio ruolo, attivandosi anche presso le Autorità competenti, per accertare i fatti, valutarne la fondatezza e rendere eventualmente pubbliche le risultanze inerenti-per competenza-ai ruolo politici ed istituzionali delle eventuali collusioni o eccessi ;

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Civettini

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