IL TERRORE DI CONIGLI (DRAGHI) E' LA PRIMA CREPA NELLA DIFESA DEL POTERE

Su La Stampa di questa mattina Gramellini sferra un sacrosanto attacco contro il servilismo italiano nei confronti dei potenti. Ed uno si illude che la polemica sia diretta contro i giornalisti, a partire da quelli de La Stampa, che hanno elogiato il sangue freddo di Mario Conigli (in arte Draghi, ma un drago feroce e non particolarmente coraggioso) di fronte al vile attentato di una ragazza che gli ha tirato contro addirittura dei mortali coriandoli. Non hanno visto, i colleghi di Gramellini, la faccia terrorizzata di Conigli. Pareva quella dei pensionati italiani alle prese con le banche o con Equitalia. Macché, non se ne sono accorti. Servilismo? Problemi di vista? Il problema non riguarda solo Conigli  ed i suoi amici giornalisti. Riguarda un potere che, come Conigli, comincia ad avere paura. E si blinda. In attesa dei coriandoldetector da installare in aeroporti, palazzi di giustizia, palazzi del potere, il terrore dilaga. Con effetti disastrosi. Si manda l’esercito a presidiare i tribunali, si litiga con gli avvocati che non vogliono stare 2 ore in coda per entrare a lavorare nella convinzione di essere contigui alla casta, si nasconde il terrore dei Vip di fronte alla rabbia montante. E, ovviamente, per tutelare i potenti in un’orgia di servilismo, si eliminano le difese a favore della gente normale. Quella che paga le tasse per mantenere la polizia ed i magistrati ma senza avere il diritto alla difesa dai criminali ed alla giustizia nei tribunali. Hanno paura e utilizzano tutte le risorse per difendersi. Con i media impegnati a giustificare la vigliaccheria imperante. Qualcuno, di fronte alle foto della ragazza armata dei terribili coriandoli, si è chiesto a cosa servisse un gesto di questo tipo, dal momento che tutto continua come prima. Beh, serve. Serve a smascherare la paura della casta, serve a dimostrare che sono vulnerabili, serve a rendere pubblico che il “re e’ nudo”. E non basterà l’infinito servilismo di chi venera ogni potente nella speranza di ottenere qualche briciola. Hanno paura, non si sentono più invulnerabili. La risposta, nell’immediato, sarà un aumento dei controlli e delle misure di difesa. Ma non basteranno. Il terrore negli occhi di Conigli e’ la prima crepa nel sistema di potere. Una crepa destinata ad allargarsi. Non c’è bisogno di violenza alcuna. Basta la consapevolezza. Se la gente comincia ad accorgersi che il re e’ nudo, il re e’ destinato a perdere il trono. Nonostante i peana dei media.

Augusto Grandi

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