IL RAMBO BUGIARDISSIMO HA PAURA DEI NON MODERATI

I commenti post elettorali sono l’aspetto più divertente del voto. Ascoltare la Moretti che scarica le responsabilità della sua sconfitta sui provvedimenti del governo, già fa ridere. La signora dimentica le sue proposte geniali, come quella per risolvere il problema delle pensioni al di sotto dei limiti della sopravvivenza: basta che i vecchietti italiani si trasformino in badanti dei clandestini, così integrano la pensione. Appunto. Chissà perché ha perso. E Paita? Pure peggio. Colpa della sinistra che,  solo perché non condivideva le proposte del governo e non accettava il programma di Paita e del Pd ligure, non ha votato la renzina. Già, devi votare a prescindere, non perché sei d’accordo con un programma. E poi, ciliegina sulla torta, lei ha perso perché i liguri non amano le donne. Boom! Se queste sono le renzine, e la Serracchiani e’ pure più antipatica, per il bugiardissimo si mette male. Ma lui, finito di giocare alla play station, si trasforma da Fonzie in Rambo e vola in Afganistan con la mimetica. Suscitando la protesta della mamma di un soldato caduto proprio in Afganistan. Una donna che il bugiardissimo non ha mai voluto incontrare e che scrive al premier per spiegargli che la mimetica non è un gioco e bisogna saperla indossare. Ma nel dopo voto e’ impagabile Passera che va in tv per avvertire Salvini che, se continua così, non otterrà l’appoggio dell’inesistente partito di Passera. Eh si’, son problemi. Chissà come si è spaventato il leghista. E poi gli opinionisti dei quotidiani di servizio. Che, come sempre quando vince la destra, intervengono subito per spiegare che la Lega e’ divisa, che Zaia e’ diverso da Salvini, che il futuro deve passare per Zaia che è democristiano etc etc. Ma sono gli stessi opinionisti che, prima, accusavano Zaia di essere estremista mentre quello buono e democratico era Tosi. Che, prima ancora, era un fascio leghista della prima ora. La coerenza, questa sconosciuta. Naturalmente non mancano i consigli a Salvini. Che, per gli opinionisti, e’ già pronto a moderarsi, a rinnegare le parole d’ordine che gli hanno garantito il successo. Pronto a fare il numero due in uno schieramento moderato guidato da non si sa chi. Una meravigliosa ossessione per la moderazione, prova evidente della paura che attanaglia i servi del sistema. Che fingono di non capire che la Lega ha vinto proprio perché non è stata moderata. E ha trascinato al successo (limitato) anche Fratelli d’Italia. Un’alleanza che si attesta, a livello nazionale, intorno al 20% e che è in grado di rafforzarsi quando Fdi proverà a far politica oltre il raccordo anulare.

Augusto Grandi

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