Pensieri in Libertà

La speculazione all'assalto del fallimento italiano

Quanto era buona l’Europa quando scatenava la speculazione contro l’Italia per far contento il signore del Quirinale ed eliminare Berlu. Quanto è cattiva l’Europa ora che avvia una speculazione contro le banche italiane mettendo  a rischio il regime del bugiardissimo. Che l’Italia non sia particolarmente amata dalla finanza internazionale non è certo una novità. Che abbia fatto poco per farsi rispettare e’ una realtà che dura da decenni. Il bugiardissimo ha pure ragione, quando sostiene che l’Italia non deve andare a Bruxelles o a Francoforte con il cappello in mano. Ma sbaglia completamente quando sogna di imporsi in Europa con i personaggetti di cui si circonda. Non basta far parte del giglio magico per essere credibili. Anzi, considerando la capacità distruttrice delle famiglie del bugiardissimo e della sua amichetta, essere un loro sodale rappresenta un pessimo segnale per il resto del mondo. E non basta il servilismo mediatico italiano per trasformare le zucche vuote in carrozze di Cenerentola. Ma i disastri provocati dalla banda del bugiardissimo cominciano ad emergere. A livello bancario, ma anche a livello industriale. Nonostante la repressione e la dis informazione, le proteste aumentano, si espandono. Manca una politica industriale, manca una politica turistica, manca una politica sociale. Non si può nascondere tutti i fallimenti dietro paginate e paginate sulle adozioni delle coppie omosessuali o sugli insulti tra allenatori di calcio. Si stanno drogando le assunzioni per ragioni meramente elettorali, ma quando gli incentivi finiranno i dati diventeranno subito meno positivi. E la paura che dilaga per le speculazioni in Borsa si allargherà anche a chi non ha titoli azionari. Non bastano gli atteggiamenti fastidiosi del bugiardissimo per nascondere una realtà che diventa sempre più preoccupante. Le amministrative di fine primavera impongono al premier di proseguire ancora con il bluff, approfittando dell’incapacità delle opposizioni che non riescono ad imporgli di far vedere le carte che ha in mano. Ma i disastri, il bugiardissimo, li provoca agli italiani, non alle opposizioni inette.

Riguardo l'autore

augustograndi

Augusto Grandi, giornalista professionista. Corrispondente del Sole 24 Ore. Premio St.Vincent di giornalismo nel 1997.

Ha pubblicato libri di saggistica e di narrativa. Tra i primi "Sistema Torino", "Sistema Piemonte", "Lassù i primi, la montagna che vince" (Premio Acqui Ambiente), "Eroi e cialtroni, 150 anni di controstoria", "Il Grigiocrate Mario Monti". Per la narrativa "Un galeone tra i monti", "Baci e bastonate" (premio Anguillarino), "Razz, politici d’azzardo".

È membro della giuria del premio Acqui Storia.

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