L'Europa contro l'agricoltura per difendere i migranti

L’Unione europea minaccia tagli all’ agricoltura . Ed i media di servizio spiegano che sarà l’effetto della Brexit perché al bilancio comunitario verranno a mancare 10 miliardi di euro ogni anno. Tutto vero. Peccato che l’Ue abbia chiarito che ad aggravare il bilancio saranno le spese per mantenere i migranti. Dunque, dal momento che gli eurocialtroni vogliono continuare a favorire l’invasione, a pagare il conto saranno gli agricoltori del vecchio continente.
Naturalmente i giornali e le tv di servizio (tgrenzi5 spicca sempre per servilismo) fingono di ignorare che un aggravio di costi per l’agricoltura significa un aumento dei prezzi per i consumatori. Oppure significa che, per avere prezzi in linea con salari sempre più bassi, si abbandonerà completamente l’agricoltura europea per fa ricorso alle importazioni di cibo scadente in arrivo da ogni parte del mondo. La guerra all’agricoltura europea significa guerra alla sovranità poiché la dipendenza alimentare viene ancora prima di quella monetaria. Senza agricoltura di qualità saremo costretti ad accettare qualsiasi schifezza ricca di pesticidi e carne agli ormoni. Cibo spazzatura per il nuovo popolo meticcio dell’Italia e dell’Europa del Sud. Ma poi anche del resto del vecchio continente. Bisogna scegliere. Non più tra burro e cannoni ma tra l’Italia e gli invasori. Morire avvelenati da prodotti immangiabili o adottare una politica di difesa dei confini?
I servi dell’informazione fanno finta di nulla. D’altronde il compagno Boccia, presidente di Confindustria, cerca di aiutare il bugiardissimo raccontando con entusiasmo che il Pil italiano crescerà quest’anno dell’1,3%, segno inequivocabile di una ripresa che è merito del bugiardissimo, di Gentiloni, di Padoan. Il compagno Boccia dimentica che l’inflazione viaggia intorno all’1,2-1,3%. Dunque, al netto dell’inflazione, la crescita del Pil è inesistente. Nonostante una folle spesa, totalmente improduttiva, per mantenere le legioni di migranti ed i finti volontari che campano grazie all’invasione. agricoltura agricoltura agricolo

 Augusto Grandi