Stupratore punito ad assistere allo stupro della sorella di 17 anni

Da stupratore a indiretta vittima. La polizia del Pakistan ha arrestato, come riporta il Corriere della Sera, nella provincia centrale di Punjab i membri di un “panchayat” (Consiglio di villaggio) che, per punire uno stupratore hanno ordinato lo stupro della sorella 17enne dell’uomo da parte del fratello della vittima.

Il fatto è avvenuto in Pakistan, dove assieme allo Stato ufficiale vi è un secondo che si basa su leggi dei saggi. E così il Consiglio del villaggio ha ordinato come forma di punizione una vecchia pratica pachistana per i casi di violenza sulle donne denominata “Vanni”. Un portavoce del Consiglio ha indicato che giorni fa una bambina di 12 anni era stata violentata in un prato dove i genitori le avevano chiesto di tagliare l’erba. L’aggressore, catturato dalla popolazione, è stato presentato davanti al “panchayat” del villaggio formato da 40 membri che per “sanare” la questione ha ordinato al fratello della vittima di violentare la sorella dell’accusato. Cosa che è avvenuta poco dopo in una stanza vicina: lo stupro è avvenuto davanti ai parenti della ragazzina.

Due giorni dopo la madre della ragazza di 17 anni ha presentato alla polizia una denuncia per violenza carnale. Al che a loro volta i famigliari della bambina violentata hanno fatto lo stesso. Questo ha permesso agli agenti di attivarsi, arrestando prima lo stupratore, e poi almeno 20 membri del “panchayat” firmatari della sentenza.