Salute

“Lo dice internet”: donna rifiuta di farsi tagliare il cordone ombelicale

In Friuli una partoriente rischia di morire lei e il neonato perché non voleva che i medici le tagliassero il cordone ombelicale con un grave rischio per la salute del nascituro. A riportare la notizia la Stampa di Torino che riferisce come la donna e suo marito volessero che il cordone cadesse naturalmente ed entrambi hanno diffidato i medici a sottoporla a qualsiasi trattamento clinico, di quelli che normalmente si fanno dopo un parto.

Solamente l’intervento della procura ha permesso di salvare il bambino, mentre la madre riprendeva con il telefonino minacciando denunce. E’ un altro sintomo dello slittamento graduale verso il passato che sta avvenendo in questa precisa epoca. Gradualmente sta riemergendo un diffuso senso di fiducia nel magico e irrazionale, mascherato dietro la frase “il nostro diritto di scegliere”.

Una procedura relativamente semplice e naturale rischia così di diventare per colpa di internet una situazione traumatica. La donna probabilmente ha applicato una particolare tecnica chiamata Lotus Birth. “Il Lotus Birth è il modo più dolce, sensibile e rispettoso per entrare nella vita” – si legge nella community online italiana dedicata a questa procedura. In pratica, i sostenitori di questa teoria sostengono che se il cordone ombelicale non viene reciso, e quindi il neonato resta collegato alla placenta, il bambino subirà un passaggio più graduale e meno traumatico. A quel punto il distacco avverrà soltanto quando neonato e placenta avranno realmente concluso il loro rapporto. Si presume insomma che entrambi decidano automaticamente quando è il momento giusto per separarsi.

Secolo Trentino