“Mamma amo un profugo”: Sindaco di sinistra si infuria contro la figlia

Nei fatti è un cliché, semmai tirato fuori in qualche bar o in qualche conversazione tra amici di opposte fazioni, ma in questo caso è tutto vero. Una ragazza di 32 anni che lavora con i migranti si innamora proprio di uno di loro. Una storia che si potrebbe dire a lieto fine, dove l’amore trionfa, ma nessuno ha fatto i conti con l’aspirante suocera, un Sindaco del PD di un paese della Toscana. La vicenda emerge in una lettera dove la ragazza scrive: “Lavorando fra i migranti – è la sostanza – mi sono innamorata di Jeff. Quando ne ho parlato con mia madre, persona di sinistra, sono rimasta delusa dalla sua reazione. Mi ha detto che sono una persona malata, che i neri vanno solo compatiti, che avrebbe dovuto farmi arrestare, che lui sta con me solo per tornaconto”.

Parole che hanno scatenato un vero e proprio putiferio con la madre della ragazza, l’aspirante suocera del PD, che è intervenuta a mezzo stampa ricordando a tutti che è una vicenda privata. “Trovo davvero meschino che una vicenda che appartiene alla mia dimensione familiare venga distorta e strumentalizzata in chiave politica. (…) L’affetto verso una figlia è normale che generi preoccupazioni allorchè essa si trovi a frequentare una persona che vive una situazione di estrema precarietà. Nulla contano in questo il colore della pelle o la provenienza geografica. Allo stesso modo è normale che certe preoccupazioni siano mal interpretate e possano generare incomprensioni, sempre all’interno di una famiglia”.

Insomma una vicenda famigliare che non doveva finire sulla cronaca locale, ma che esprime ancora una volta che l’amore, soprattutto se si è di sinistra, deve essere senza barriere.