Valentina Nappi: “Scandalo Weinstein voluto da femminismo prude e anti-sesso”

“Tutto è andato secondo copione. Patetico copione. Accuse pubbliche cui nonseguono denunce”, ha affermato Valentina Nappi al Corriere della Sera. Il riferimento è al Caso Weinstein e a tutte le accuse che stanno sconvolgendo il mondo di Hollywood.

La pornostar italiana, classe 1990, nell’intervista rilasciata lo scorso ottobre ha affermato che alla base di queste accuse vi è “un femminismo prude, misandrico e anti-sesso, che non è altro che ‘verginismo’ sotto mentite spoglie. Tale verginismo è il limite a cui tende la concezione della sessualità femminile come ‘valore’. Tale ideale è il contrario di quello dell’uguaglianza fra i generi, che sta proprio nella direzione opposta: quella del ‘prezzo’ che tende a zero, del sesso femminile che cessa di essere ‘risorsa scarsa’”.

La Nappi non è mai stata una persona a difesa del mondo femminista in Italia e nel Mondo. Nel 2013 ha voluto affrontare il tema dello stupro con un video provocatorio dove la pornostar si schiera contro le femministe:” Su 100 morti sul lavoro solo 3 sono femmine. Finchè ci saranno ruoli e differenze ci sarà violenza di genere. Questo nasce dall’idea che la donna è preziosa e a tutte le femministe che si riempono la bocca di violenza sulle donne e sciocchezze del genere dico: datela!”.