Usa: in ospedale con tatuaggio ‘non rianimare’, medici rispettano scelta

Erano contrari a seguire l’indicazione ma per bioeticista e’ valido. Arrivato al Jackson Memorial Hospital i medici hanno cercato di risvegliarlo senza successo, ma un tatuaggio sul corpo dell’uomo ha catturato l’attenzione dei medici: “non rianimare”.

Il fatto, accaduto qualche giorno fa in America, ha sollevato numerose polemiche sulla rete, ma anche la scelta di rispettare la volontà dell’uomo è stata accolta con ammirazione da numerosi utenti del web che hanno letto la triste storia negli innumerevoli post su internet.

La notizia, infatti, ha fatto il giro del mondo e ancora oggi non smette di far parlare di sé. L’uomo, si era infatti fatto fare un tatuaggio subito sotto il collo con la scritta ‘do not resuscitate’ (non rianimare) a caratteri maiuscoli e con il ‘not’ sottolineato e la firma. “All’inizio abbiamo deciso di non onorare il tatuaggio – scrivono gli autori della rivista New England Journal of Medicine, che ha riportato la storia – invocando il principio di non prendere una decisione irreversibile senza certezze”. Il consulto con il bioeticista dell’università di Miami Kenneth Goodman ha però portato alla decisione opposta. “Gli esperti hanno suggerito che era più ragionevole pensare che il tatuaggio esprimesse una preferenza autentica”.

L’uomo, di 70 anni, aveva problemi cronici ai polmoni e al cuore, oltre al diabete. Dopo il consulto i medici hanno trovato anche una dichiarazione scritta sul fine vita da parte del paziente, e hanno interrotto le procedure più invasive. “Le condizioni dell’uomo sono peggiorate durante la notte – conclude l’articolo – ed è morto”.