Indignati per Dell'Utri? Provate voi a fare i magistrati

Suscita indignazione, nel centro destra, la decisione di rifiutare la libertà a Marcello Dell’Utri, malato in carcere. A fronte delle decisioni della medesima magistratura che, per motivi di salute molto più blandi, aveva immediatamente rimesso in libertà Sofri. Probabilmente le proteste hanno fondamento, tanto è vero che persino Bersani ha avanzato dubbi sul comportamento dei magistrati. Ma il problema è un altro ed è sempre uguale. Quando il Pci, a tavolino, si dedicava a creare i presupposti per la propria egemonia culturale in ogni ambito della società civile, il centro destra preferiva fare altro. Chi, nel Pci, era in grado di seguire studi di giurisprudenza veniva indirizzato verso la carriera in magistratura per garantire una giustizia di comodo. A destra si preferiva la carriera da avvocato perché, in quel periodo, garantiva introiti decisamente superiori. Scelta libera, ovviamente, ma poi non ci si deve lamentare se chi ha avuto lungimiranza si trova ora a decidere della libertà altrui. Non è solo un problema di magistratura. Il Pci ha occupato l’istruzione perché, a tavolino, era in grado di spedire i propri uomini e le proprie donne a seguire studi che permettessero l’insegnamento. I migliori sapevano che avrebbero ottenuto appoggi per le carriere universitarie, gli altri si accontentavano di stipendi inferiori e andavano a indottrinare studenti delle superiori, delle medie e delle elementari. A destra si preferiva smettere di studiare per andare subito a guadagnare o si puntava sulla facoltà di Economia perché uno studio da commercialista rendeva molto di più rispetto allo stipendio di un insegnante. Legittimo, certo, ma poi bisogna evitare di protestare contro l’insegnamento del pensiero unico obbligatorio nelle scuole.
Il Pci garantiva successi editoriali per chi sapeva scrivere, anche per chi scriveva male e veniva comunque osannato, premiato e retribuito. A destra si pretendeva la collaborazione gratuita “perché scrivere non sarà mica un lavoro”. Per poi lamentarsi se gli scrittori erano schierati sul fronte opposto. Una lamentela di principio, perché a destra chi leggeva – e non eran tanti, visto che gli altri erano impegnati a far soldi – preferiva autori facili, meglio se americani. Un Fabio Volo dell’epoca e in salsa yankee. Poi, però, tutti questi mal-destri impegnati ad arricchirsi legittimamente e a conquistare posizioni di vertice in grandi e piccole aziende hanno accuratamente evitato di investire anche una minima parte dei guadagni per sostenere le poche iniziative di area. Megli limitarsi a protestare perché i giudici di sinistra si comportano come giudici di sinistra. Accusati di essere coerenti. E lo stesso vale per gli insegnanti che vietano i festeggiamenti di Natale, per i giornalisti che si inventano il pericolo fasssista. Come direbbe Fassino, provate voi a fare i magistrati, gli insegnanti, i giornalisti. Ma a destra la provocazione non verrà raccolta. Lo hanno fatto i cattivi grillini. E hanno vinto.
Augusto Grandi