Economia

2018: ed è subito stangata

“È un’Italia più solida”, assicura Gentiloni. Così solida che può permettersi di assorbire i mille euro di stangata per famiglia che ci porterà il 2018. E che sarà mai? Tutto va bene, il Tg5 ci assicura ogni giorno che il governo del Pd è buono, bello e giusto. Il bugiardissimo 2, Monsu Bergoglio, può permettersi di mentire da piazza San Pietro il giorno di Natale smentendo i vangeli e inventando una nuova versione della nascita di Gesù, i quotidiani di servizio garantiscono che il governo ha pagelle più che soddisfacenti anche se il ministro dell’ignoranza fa a botte con l’italiano e quello della disoccupazione usa solo statistiche di comodo.
Un’Italia felice e soddisfatta che si prepara ad andare al voto nonostante la letterina di alcuni che italiani non sono e che vorrebbero la prosecuzione della legislatura sino alla approvazione della legge che piace a loro. La dittatura delle minoranze, per di più straniere. Pare, invece, che persino Mattarella si sia rassegnato al voto. Nella convinzione che dalle urne uscirà una politica simile a quella di oggi. Magari con un nuovo premier e nuove alleanze, ma con scelte politiche eh non cambieranno più di tanto, se non per la facciata. Sino a quando Berlu non cambierà radicalmente la sua ammiraglia televisiva sarà evidente che per lui va tutto bene così come è adesso la politica italiana. Forse verrà cancellato lo Ius Soli per riproporlo in un’altra veste che piaccia al bugiardissimo 2.
L’importante è non far nulla di eclatante, di decisivo. Non come l’amico Macron che si è messo in testa di rilanciare l’Europa cambiando completamente l’immagine di una unione degli euro burocrati cialtroni. O come i cattivissimi austriaci che pretendono di coniugare più Europa con più Austria rilanciando un asse  Mitteleuropeo. Noi no. L’Italia è ferma ad attendere ordini. Non importa se arrivano da Washington o da Bruxelles, da Francoforte o dal bugiardissimo 2 del Vaticano. Gli altri pensano a rivoluzionare l’Europa, noi a garantire più soldi alle cooperative che lucrano sugli allogeni.
Augusto Grandi

Riguardo l'autore

augustograndi

Augusto Grandi, giornalista professionista. Corrispondente del Sole 24 Ore. Premio St.Vincent di giornalismo nel 1997.

Ha pubblicato libri di saggistica e di narrativa. Tra i primi "Sistema Torino", "Sistema Piemonte", "Lassù i primi, la montagna che vince" (Premio Acqui Ambiente), "Eroi e cialtroni, 150 anni di controstoria", "Il Grigiocrate Mario Monti". Per la narrativa "Un galeone tra i monti", "Baci e bastonate" (premio Anguillarino), "Razz, politici d’azzardo".

È membro della giuria del premio Acqui Storia.

Secolo Trentino