Banche, Meloni all'attacco: "Fuori i nomi di chi ha guadagnato grazie ai governi di sinistra"

«La famigerata “tessera numero uno del Pd” De Benedetti al cellulare: “Renzi mi ha detto che il decreto passa”. Ogni giorno emergono inquietanti conferme sugli intrecci tra banche, Pd e amici degli amici. Fuori i nomi e i cognomi di chi ha guadagnato dai provvedimenti dei governi della sinistra».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier, Giorgia Meloni, che torna sul caso – pubblicato stamane dal Corriere della Sera – che ha riguardato le affermazioni di De Benedetti. Secondo lo stesso giornale, “l’ingegnere era al telefono con il consulente che gli curava gli investimenti in borsa, ma la telefonata è stata registrata e inserita negli atti che i pm di Roma hanno trasmesso alla commissione parlamentare sulle banche”.
Già tre anni prima la Consob, sospettando che De Benedetti fosse a conoscenza di informazioni riservate, aveva avviato un’indagine per insider trading. Ora, dopo quest’ultimo risvolto, tutto sembra già più chiaro: a comunicargli quattro giorni prima che il dl (varato il 20 gennaio 2015) sarebbe passato, sarebbe stato niente di meno che lo stesso ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
A pubblicare la telefonata, che certo non lascia molti margini all’interpretazione, è lo stesso Corriere: “Faranno un provvedimento”, dice De Benedetti al suo consulente, “Il governo farà un provvedimento sulle Popolari per tagliare la storia del voto capitario nei prossimi mesi… una o due settimane. Quindi volevo capire una cosa: salgono le Popolari?”. “Se passa un decreto fatto bene salgono”, conferma l’altro. “Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa”, assicura quindi l’Ingegnere. Che poi chiede al professionista di studiare “un basket sulle Popolari”, ma “togliendo la Popolare di Vicenza”.
Una telefonata che, come già accaduto nel 2016, quando sia l’ex presidente del gruppo l’Espresso sia Matteo Renzi vennero ascoltati dai pm (che poi ne chiesero l’archiviazione del caso), potrebbe ora rimettere in gioco l’intera vicenda.