Un successo la raccolta firme per presentare CasaPound alle elezioni

“Quasi 30mila firme raccolte tra sabato e domenica. E’ stata un successo la prima due giorni di mobilitazione di CasaPound in vista delle elezioni del 4 marzo, con circa 15mila elettori che sono venuti nelle oltre nostre cento sedi aperte in tutta Italia a sottoscrivere le liste”. Lo afferma Simone Di Stefano, candidato premier e segretario nazionale di Cpi, che spiega come in particolare nel fine settimana “siano state raccolte circa 14.800 firme per la Camera e 12mila per il Senato”. “Se a queste si aggiungono le circa 3mila raccolte nel Lazio per la candidatura a governatore di Mauro Antonini e le oltre 2mila per le regionali della Lombardia – osserva Di Stefano – si arriva a oltre 30mila sottoscrizioni totali, raccolte tutte quante regolarmente davanti agli autenticatori”.
“Un impegno enorme”, sottolinea Di Stefano, che mette in evidenza anche come “la vera difficoltà siano le regionali, dove viene richiesto un numero di firme al di là di ogni logica, addirittura 14mila in Lombardia. Quanto al Lazio – segnala il candidato premier di CasaPound – ci sono casi abnormi, come quello della provincia di Rieti, una circoscrizione da 150mila abitanti per la quale vanno raccolte almeno mille firme: praticamente l’1,5% dei votanti, se si considera che, al netto dell’astensione, andranno a votare circa 80mila cittadini”.
“E’ chiaro come tutto questo rappresenti un ostacolo pesante alla democrazia – afferma Di Stefano – ma non basta certo a scoraggiarci: CasaPound va avanti senza esitazioni e si prepara, il prossimo fine settimana, in occasione anche della festa del tesseramento, a un’altra due giorni di raccolta firme in tutte le sedi in Italia e con decine di banchetti sparsi sul territorio”.