Netflix, 39 milioni di dollari per licenziare Kevin Spacey

Licenziare Kevin Spacey sarebbe costato a Netflix ben 39 milioni di euro. Secondo i dati pubblicati dal colosso dello streaming, è stata evidenziata una perdita di più di trenta milioni di euro legata allo sviluppo di progetti poi accantonati.
Per stessa ammissione dei vertici dell’azienda l’ingente perdita sarebbe strettamente correlata al licenziamento di Kevin Spacey. A seguito dello scandalo molestie che aveva colpito l’attore nei mesi scorsi, l’azienda statunitense aveva deciso di interrompere ogni rapporto con l’attore, licenziandolo.
Kevin Spacey prima che lo scandalo sessuale lo travolgesse era il protagonista assoluto di “House of Cards”, una fortunata serie tv di Netflix, che vedeva l’attore nei panni di uno spietato e senza scrupoli politico. Licenziando Spacey, Netflix ha dovuto dapprima sospendere e poi cancellare la sesta e ultima stagione della serie, riprogrammandola per incentrarla sulla moglie del protagonista, l’attrice Robin Wright.
Il direttore finanziario di Netflix, David Wells ha ammesso in una recente intervista che il licenziamento di Kevin Spacey è stato una grave perdita per Netflix. Wells ha dichiarato che oltre al danno artistico è stato ingente anche il danno economico, considerato che Spacey era stato scelto per interpretare diverse altre produzioni dell’azienda.
Gli strascichi dello scandalo sessuale che ha colpito Hollywood negli scorsi mesi sembrano non avere fine, in attesa di vedere come verranno ridistribuiti i ruoli appartenuti alle star coinvolte rimane la speranza che questi nuovi volti siano “artisticamente” all’altezza dei loro predecessori.