Testamento biologico: "Manca il concetto della libertà del medico"

In questa legge resta il rammarico nel non aver riconosciuto il concetto della libertà del medico”. Lo ha detto il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito all’entrata in vigore della legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) grazie alla quale ciascun cittadino potrà redigere e depositare un proprio biotestamento.
“E’ comunque un’ottima legge – ha proseguito Anelli – perché consente ai cittadini di poter esprimere in maniera chiara le proprie volontà e si inserisce in un contesto che la professione considera importante come l’alleanza terapeutica tra medico e cittadino. Già il codice deontologico aveva richiamato il rapporto con il cittadino sulle Dat considerando queste come un’assoluta prerogativa del cittadino e una volontà da parte dei sanitari di rispettarle in ogni caso”.