Berlusconi risponde a Boldrini: "Il fascismo è morto, l'antifascismo no"

“Il fascismo è morto e sepolto. Il caso di Macerata è stato il gesto di un singolo fuori di testa che ha agito per conto suo”, a dirlo Silvio Berlusconi che ha voluto in questo modo rispondere alle provocazioni lanciate ieri pomeriggio da Laura Boldrini a Milano.
“Mentre invece c’è questo movimento dell’antifascismo che a Piacenza ha picchiato un esponente delle forze dell’ordine: è un movimento pericoloso che viene dai centri sociali ed ha un programma di iniziative inaccettabile. Fascismo e nazismo – ha poi aggiunto Berlusconi – sono nati come movimenti socialisti. Per arrivare ad essere quello che sono stati c’è stato bisogno di un Mussolini o un Hitler. Senza un Mussolini o un Hitler in giro non succede niente“.
Laura Boldrini nella giornata di ieri aveva detto: “Noi dobbiamo dirlo con forza – ha detto la Presidente della Camera Laura Boldrini – i gruppi che si rifanno a una ideologia fascista vanno sciolti. Non c’è spazio per loro in democrazia“. antifascismo
“Non c’è posto per loro nella nostra Repubblica, che è antifascista – ha continuato la terza carica dello Stato in visita a Milano nel quartiere Niguarda, dove è iniziata la battaglia di Liberazione contro il nazifascismo -. Ci tenevo a dirlo in questo luogo che rappresenta la forza della città di Milano nei confronti del fascismo. Qui è iniziata la Liberazione, ed era qui che bisognava affermare questo concetto”.