Avviare, gestire e far crescere la propria attività in Trentino è più semplice

E' bene ricordare, infatti, che la valutazione media in Italia è pari a 3.85 e nessuna regione italiana raggiunge la sufficienza

Milano, febbraio 2018 – Vita non semplicissima per i liberi professionisti trentini e alto-atesini. Ad un campione di 150 lavoratori autonomi e ditte individuali iscritte a ProntoPro e residenti in Trentino Alto Adige è stato chiesto di indicare quale sia la propria opinione e valutazione in merito alle pratiche di amministrazione regionali e locali che influenzano la loro capacità di avviare, gestire e far crescere la propria attività.
I professionisti sono stati invitati ad esprimere il proprio parere, indicando attraverso un valore da 1 a 10 il proprio grado di soddisfazione su diverse tematiche (si va dalla semplicità di apertura di nuovi business all’efficienza delle infrastrutture) ed è emerso un punteggio medio generale pari a 5.4. Sebbene questo possa sembrare basso, si deve tenere in considerazione che la valutazione media in Italia è pari a 3.85 e nessuna regione italiana raggiunge la sufficienza.
“Tutti sanno che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di liberi professionisti in Europa. Credo che, per permettere loro di ritrovare la fiducia nelle istituzioni, un percorso obbligato debba essere l’apertura delle amministrazioni locali nei confronti di innovativi percorsi di crescita che passino attraverso una digital-strategy efficace e capace di orientare in maniera definitiva il mondo del lavoro autonomo e professionale – ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro”.  
Entrando nel merito di tutte le questioni affrontate, il riscontro più positivo è quello relativo all’ambito del rispetto delle norme in ambito tutela e sicurezza sul lavoro (7.40), seguito dall’efficienza delle infrastrutture urbane e regionali (6).
A piacere meno ai professionisti trentini e alto-atesini sono invece gli altri ambiti: si va dalle difficoltà riscontrate nel confronto con la pubblica amministrazione (5,6) alle difficoltà riscontrate in fase di avvio di un’attività professionale (4,20), ma soprattutto la percezione di assenza di supporto da parte della regione nella conoscenza dei bandi e delle iniziative europee che aiutano i giovani, le donne e l’imprenditoria in generale (3,70).
In generale emerge un atteggiamento piuttosto indeciso nei confronti della libera professione: se un conoscente chiedesse loro un consiglio in merito all’avvio di un’attività in proprio in Trentino Alto Adige, il 47.05% dei rispondenti dichiara che di sicuro lo dissuaderebbe e nella stessa percentuale non saprebbe cosa suggerire. Solo il 5,88% lo incoraggerebbe.