Cristiana Carrozza: "Rimborsopoli deve insegnare al M5S che la disonestà può trovarsi ovunque"

"Perché non mi sono candidata con i Cinque Stelli? In linea teorica trovo giusti molti loro concetti. Su rimborsopoli ad esempio non dico nulla, anzi è impensabile che chi non ha mai restituito un centesimo possa fare addirittura la morale. Però proprio rimborsopoli deve insegnare ai Cinque Stelle che la disonestà può trovarsi ovunque"

Cristiana Carrozza, candidata al consiglio regionale del Lazio con Sergio Pirozzi, è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli studi Niccolò Cusano.
Cristiana Carrozza sui motivi che l’hanno spinta a scegliere di candidarsi con Pirozzi: “Mi ha convinta la sua estrema concretezza, la sua grande vicinanza alle persone e ai loro problemi. E’ un uomo di poche parole ma di grandi fatti. Nel nostro programma i temi fondamentali sono la sanità, i trasporti, il lavoro e anche gli investimenti. Ma io riflettevo sul fatto che la regione Lazio si trova solo al quarto posto tra le regioni più visitate in Italia nonostante il suo immenso patrimonio. Per questo mi piacerebbe che la Regione Lazio e Roma ospitassero l’agenzia europea per il turismo. Come quella del farmaco con sede ad Amsterdam. Potrebbe creare un indotto pazzesco con un investimento minimo”.
Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio nell’intervistare Cristiana Carrozza hanno trovato una certa somiglianza con la Sindaca di Roma Virginia Raggi: “Mi dite che assomiglio alla Sindaca? Sì, è una affermazione ricorrente, non da oggi ma da quando la Sindaca è stata eletta a Roma. Sono frequenti gli episodi nei quali le persone mi scambiano per lei. E’ capitato per strada, in stazione, qualche sera fa ero a cena in un ristorante e mi ha avvicinato la proprietaria chiedendomi se fossi stata la sindaca. Perché non mi sono candidata con i Cinque Stelli? In linea teorica trovo giusti molti loro concetti. Su rimborsopoli ad esempio non dico nulla, anzi è impensabile che chi non ha mai restituito un centesimo possa fare addirittura la morale. Però proprio rimborsopoli deve insegnare ai Cinque Stelle che la disonestà può trovarsi ovunque. Anche nel Movimento. L’onestà dipende dall’educazione, non esiste un misurometro per calcolarla”.