Emanuele Fiano: "Mi preoccupa il neofascismo, ma non Di Maio"

Emanuele Fiano (PD) è intervenuto allo Speciale elezioni su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
 
Sui risultati delle elezioni. “E’ una sconfitta evidente -ha affermato Fiano. Questa è la democrazia. Il popolo italiano legittimamente ha dato un giudizio negativo su di noi. Noi lasciamo un Paese migliore di quello che abbiamo preso in mano, ma questo non è servito a convincere la maggioranza degli italiani. Adesso si apre un periodo complicato perchè la maggioranza assoluta non ce l’hanno nè centrodestra nè M5S. Noi abbiamo i nostri problemi, ma anche il Paese ne ha uno. Mattarella dovrà poi indicare quale sarà la strada possibile per un governo”.
Sulle probabili dimissioni di Renzi. “Non so cosa farà Renzi. Lo sapremo quando Renzi parlerà oggi pomeriggio. Penso che dobbiamo fare una riflessione seria su quello che è successo” ha affermato Fiano.
 
Miglioramenti economici. “Ci sono problemi materiali delle persone singole, come la povertà, che non hanno una soluzione che va con i tempi dei risultati economici –ha dichiarato Fiano-. In secondo luogo ci sono problemi molto complessi, come il tema dell’immigrazione che sicuramente ha gonfiato il consenso della Lega che ha interpretato un sentimento di insoddisfazione su questo tema con soluzioni diverse da quelle che noi siamo riusciti a mettere in campo. C’è un’onda generale in Europa che ha colpito chi governa, lo abbiamo visto in Spagna, Germania e Francia. Ha vinto la radicalità della scelta del cambiamento. L’errore più grosso? Difficile dirlo. Penso molto al fatto che quello che succede al Pd oggi è quello che sta succedendo in tutta Europa. Mi è difficile parlare di errore. Non posso negare i numeri che vengono fuori da 5 anni di governo, il Paese è meglio di quello che abbiamo trovato noi”.
 
Preoccupazione per affermazione Salvini? “Io mi sono occupato di neofascismo, non è che abbia espresso preoccupazioni sul centrodestra o sul M5S –ha affermato Fiano-. Ho l’impressione che sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio stiano vestendo un abito più istituzionale e questa non può che essere una cosa positiva. Credo che sarà loro compito riuscire a tradurre la radicalità del consenso che loro esprimono in una proposta di governo. Salvini su immigrazione e sicurezza ha idee molto diverse dalle mie, ci confronteremo”.