Bezzi: "Insieme dobbiamo rilanciare Forza Italia in Provincia"

Le elezioni politiche di Domenica 4 Marzo hanno segnato una data fondamentale per la Storia recente del Trentino e sopratutto per il suo prossimo futuro.
A parlare della vicenda è stato Giacomo Bezzi, capogruppo regionale di Forza Italia in Regione, che ha voluto così commentare la vicenda. Il ruolo marginale, non voluto, di Giacomo Bezzi nella campagna elettorale di Forza Italia ha inciso sul risultato: un politico del suo calibro, con la sua esperienza in Trentino, probabilmente avrebbe aiutato Berlusconi ad avere qualche punto in più. Bezzi è comunque un uomo che guarda da sempre al futuro e ha già in mente come rilanciare il partito dopo gli ultimi risultati portati avanti dalla Biancofiore.
“Per la prima volta la coalizione di centrosinistra, al governo da decenni in Trentino, e che ancora si definiva autonomista, ha visto clamorosamente bocciati TUTTI i propri rappresentanti in Trentino. Su ogni collegio. In entrambe le Camere del Parlamento. Di tutti i partiti”.
Ad avviso del Consigliere regionale i trentini hanno deciso di voltare pagina, e quel “cappotto” di 6-0, che annunciava qualcuno pubblicamente, anche a seguito di sondaggi pubblicati con dovizia di particolari da tutti i media trentini l’ultimo giorno utile (evidentemente realizzati appositamente per l’occasione invece che per la natura scientifica che sarebbe loro preposta) si è trasformato in uno 0-6. “Meglio conservare il “cappotto” nel guardaroba per quel qualcuno: potrà ancora essergli utile tra qualche mese quest’autunno, quando farà ancora più freddo”, afferma con un sorriso Giacomo Bezzi.
Sicurezza, condizioni economiche e persone: sono queste le tre chiavi di volta che hanno portato, a suo avviso, al cambiamento.
“Ripresentare  – afferma l’esponente di Forza Italia – per la sinistra sui collegi esponenti da decenni sullo scenario politico, nonostante i proclami di “rottamazione”, o esponenti del governo provinciale e locale, tenacemente abbarbicati alle loro poltrone al punto da non volersene staccare neppure mentre concorrevano ad accaparrarsene delle altre a Roma, ha provocato nella popolazione, ormai esasperata da simili atteggiamenti, una comprensibile quanto prevedibile repulsione”.
Proprio in virtù di questi moti di reazione non è un caso come, anche in Trentino, le forze politiche che sono state maggiormente premiate dagli elettori siano state la Lega e il Movimento 5 Stelle.
Su questo il ruolo di Forza Italia in Trentino e in vista delle prossime elezioni provinciali sarà fondamentale: “o infatti – conclude Bezzi – saprà farsi portavoce di quei messaggi autonomistici e liberali moderni, con un rinnovamento in grado di raccogliere i voti persi da Patt e Upt per via degli insuccessi accumulati nei loro fallimentari decenni di governo, oppure gli elettori trentini si rivolgeranno, ancor più di quanto già abbiano iniziare a fare, alle altre forze politiche della coalizione, in particolare Lega e Fratelli d’Italia, condannando Forza Italia prima all’irrilevanza politica, per poi inevitabilmente concludersi con la sua definitiva scomparsa in Trentino”.