Elezioni 2018, Dellai non ha capito 'cosa è successo'. Cia: "aiutiamolo a capire"

«Una cosa è certa. Faremo di tutto per non lasciare anche il governo del Trentino in mano a questi qui». Non è la mattina dopo il voto, di notti ne sono passate diverse, eppure non sembrano aver portato consiglio all’ex deputato ed ex governatore Dellai.
“Il lupo – si legge in una nota stampa da parte del consigliere Claudio Cia, Agire per il Trentino – avrà perso anche il pelo, ma non ha perso il vizio dell’arroganza. E’ lo stesso Dellai che in occasione delle elezioni comunali di Trento nel 2015 apostrofava la coalizione di centrodestra come un “caravanserraglio sgangherato”, un “misto tra banalità e pensieri regressivi”. Non poteva evidentemente perdere anche questa preziosa occasione per tacere, dimostrando ancora una volta, se ci fossero stati dubbi, la sua concezione del Trentino come una proprietà privata, un giocattolino di cui poter disporre a piacimento, una terra che​,​ dopo troppo tempo al potere​,​ gli esponenti del centrosinistra considerano cosa loro”.
“Ora – prosegue Cia nella nota – l’ex deputato annuncia una tournée nel Collegio della Valsugana, che lo ha appena scaricato pesantemente, per «capire bene, al di là dei ruoli e della campagna elettorale, cosa è successo veramente al nostro popolo».​ ​E’ successo che i trentini hanno scelto di staccare la spina al centrosinistra e di guardare al futuro, un futuro senza padron​​i politici e condizionamenti, un futuro fatto di priorità diverse e di persone nuove​, disposte ad ascoltare con umiltà le preoccupazioni e i problemi quotidiani della propria gente”​.
“Se Dellai e seguaci – conclude – non hanno ancora capito cos’è successo il 4 marzo​,​ sarà dovere dei trentini e del centrodestra aiutarli a capire, chiarendolo definitivamente alle provinciali di ottobre​, e non sarà di certo “l’operazione malinconia”​​ di Dellai nel Collegio che lo ha appena rispedito a casa a far cambiare il vento”.