A Trento la festa per l'elezione di de Bertoldi e Urso in Fratelli d'Italia

La destra trentina di FareFuturo, ieri nel tardo pomeriggio alla birreria Gobj, ha festeggiato i senatori eletti Andrea de Bertoldi e Adolfo Urso. L’incontro è iniziato con un saluto di ringraziamento da parte delle forze politiche alleate della coalizione, le quali hanno voluto ricordare l’impegno sul campo di Andrea de Bertoldi contro un Senatore uscente quale è Franco Panizza.
Il vero e proprio ospite d’onore è stato comunque Adolfo Urso che ha spiegato come la sua ridiscesa in campo sia iniziata da Trento con un convegno organizzato dalla fondazione FareFuturo, di cui è Presidente nazionale, dal titolo “Trento e Trieste, tra economia e autonomia”.
Urso è già con lo sguardo rivolto al futuro del nostro Paese e sopratutto ha voluto affrontare la questione delle Nazioni che si contrappongono all’asse franco-tedesco.
“I Paesi di Visegrád – afferma il Senatore di Fratelli d’Italia – sono entrati nell’Unione europea in seguito alla caduta del blocco comunista. Sono Paesi dell’Europa centrale e orientale con una grande tradizione cristiana e con forti sentimenti patriottici, inoltre stanno rimettendo in discussione non l’Europa, ma questa Europa, questi trattati e questo dominio franco-tedesco. Sono Paesi come la Repubblica Ceca, la Repubblica Slovacca, la Polonia e l’Ungheria, che condividono lo stesso progetto di rifondazione dell’Europa e di riscrittura dei trattati europei. E chiedono all’Italia, Paese fondatore, di assumere la guida di questo processo. Nel fare questo, possiamo coniugare le esigenze di questi Paesi dell’Europa centrale e orientale che vogliono riscrivere e rifondare l’Europa su basi patriottiche e non burocratiche con le esigenze e gli interessi dell’Europa meridionale, che oggi è dominata dall’asse franco-tedesco. Parlo di Paesi come Portogallo, la Spagna, la Grecia, la Croazia ed altri che con noi e con loro potrebbero formare un’alleanza in Europa per, non dico contrapporsi ma, confrontarsi con l’asse franco-tedesco con parità di forza.”
Andrea de Bertoldi ha voluto affrontare la questione elezioni provinciali ricordano ai presenti che “quello ottenuto lo scorso 4 marzo è un risultato storico per il centrodestra trentino, ma che dovrà essere il punto di partenza per dare vita a una straordinaria stagione di cambiamento a livello provinciale. Il centrosinistra ha dimostrato chiaramente di aver perso il contatto con la gente e di non saper più rispondere ai problemi delle persone”.
Dal punto di vista economico, de Bertoldi a conclusione dell’intervento ha affermato la necessità di promuovere delle “sinergie di sviluppo al posto dell’assistenzialismo visto fino ad oggi. Chiunque condivida il nostro programma sarà il benvenuto”.