Passa la "Mozione Moranduzzo" sui militari a Trento per la sicurezza

Non si ferma la battaglia della Lega per la sicurezza a Trento. L’ultima battaglia – vinta – è quella combattuta al consiglio comunale di Trento, dove è stato chiesto e ottenuto tramite una mozione l’intervento dell’esercito.
Il via libera al provvedimento, presentato per la terza volta dal consigliere della Lega Nord Devid Moranduzzo, è arrivato nella sera di ieri, dopo una discussione in aula molto lunga e aspra, caratterizzata da alcune polemiche tra esponenti appartenenti a schieramenti diversi.
Nel testo della mozione presentata al Consiglio comunale da parte di Devid Moranduzzo, si fa presente che l’operazione Strade Sicure aveva ricevuto richieste di implementazione già due anni fa, ignorate però dalla maggioranza di centrosinistra. Ma la serie senza tregua di episodi criminosi, quali “Spaccio, aggressioni e furti” è proseguita senza fine. A scatenare la furia del gruppo consiliare della Lega è stato l’episodio dei giorni scorsi a Povo, dove un ragazzo è stato tenuto in ostaggio nella propria abitazione da una banda di ladri.
La Lega, rilanciando che le proprie istanze non sono solo il sentore di qualche cittadino ma una vera e propria emergenza, ha così chiesto al Sindaco e alla Giunta Comunale di impegnarsi su tre punti per garantire maggiore sicurezza. I militari saranno presumibilmente collocati in posti sensibili come piazza Dante, piazza S. Maria Maggiore, via Pozzo.
L’approvazione del c.d. mozione Moranduzzo ha premiato le istanze della Lega, ottenendo sostegno anche da alcuni partiti che costituiscono la maggioranza di centrosinistra autonomista al momento a guida del Comune. Il voto favorevole del Consiglio comunale mette in difficoltà la giunta, che probabilmente dovrà rivedere i propri conti. Se su temi caldi alla cittadinanza la Lega riesce ad avere il primato oggi, alle comunali del prossimo anno – e soprattutto alle provinciali – le gerarchie potrebbero essere sovvertite.