Conte rimette incarico a Mattarella. Salvini: "A questo punto la parola torni al popolo"

Il presidente incaricato Giuseppe Conte, nel frattempo, ha rimesso l'incarico al presidente Mattarella. Lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti.

“Prima gli italiani, il loro diritto al lavoro, alla sicurezza e alla felicità. Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto NO. Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia. A questo punto, con l’onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!”.
Con queste parole, in un post su Facebook, è intervenuto Matteo Salvini, commentando il no del Colle a Paolo Savona a ministro dell’economia. Un no che ha fatto saltare tutto. Dopotutto il leader l’aveva già detto: «solo Savona può trattare con Merkel», «se bocciano il nostro nome diremo arrivederci e grazie».

«Se il professor Savona non può fare il ministro perché ha il difetto di difendere i cittadini italiani mettendo in discussione le regole europee, allora io se vado al governo ci porto il prof Savona», ha detto Matteo Salvini in un comizio oggia Terni. E ha aggiunto: «Mai servi di nessuno, mai». «Buona domenica Amici. Chi si ferma è perduto, io fino all’ultimo non mi arrendo!», aveva scritto il segretario della Lega, su Twitter pubblicando una sua foto davanti la carlinga di un aereo Alitalia.
Ma l’accordo è saltato e così il presidente incaricato Giuseppe Conte, nel frattempo, ha rimesso l’incarico al presidente Mattarella. Lo ha annunciato, tra i primi, il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti.