Di Maio: “Confermo che metteremo in stato d’accusa Mattarella”

“Eravamo a pochi passi dal fare un governo, ci e’ stato impedito perche’ nella nostra lista c’era un ministro che ha criticato l’Ue. Io chiedo di parlamentarizzare questa crisi istituzionale, utilizzando l’articolo 90 della Costituzione, per la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica”. Lo ha detto il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, intervenendo telefonicamente a “Che tempo che fa” su Rai1.
Gian Marco Centinaio, Presidente della Lega al Senato, ha aggiunto: “Era tutto pronto. Il governo del cambiamento era ai blocchi di partenza per servire il Paese nel nome unico dell’interesse dei cittadini. Mattarella ha deciso di mandare tutto a monte con un vero e proprio attacco alla democrazia. Siamo sconvolti e arrabbiati ma la gente è con noi. Sappiamo di aver fatto tutto il possibile e di essere dalla parte della giustizia e della democrazia ”.
Giorgia Meloni è stata tra i primi a proporre la messa in stato d’accusa affermando: “Fratelli d’Italia chiederà al Parlamento italiano la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento a norma dell’articolo 90 della Costituzione perché di gente che fa gli interessi delle nazioni straniere e non degli italiani ne abbiamo vista fin troppa”.