Spread alle stelle: Mattarella ridia l'incarico a Giuseppe Conte

Lo Spread supera quota 300 punti e la memoria corre subito a quell’ottobre del 2011, quando i mercati in fibrillazione portarono alla nomina di Mario Monti.
La scelta da parte di Mattarella di non procedere alla formazione del governo Giuseppe Conte e di affidare l’incarico a Cottarelli si è rilevata un errore dal punto di vista finanziario. Il Presidente della Repubblica nel discorso di domenica aveva motivato la sua decisione di non procedere al varo del Governo Legastellato addicendo a possibili tensioni sui mercati: tensioni che, invece, non si sarebbero verificate – a suo avviso – con un governo vicino all’Europa.
La causa dell’attuale fibrillazione dei mercati è attribuibile all’incertezza in merito al futuro governo, governo che attualmente non gode del sostegno di quasi nessuna forza politica e che rischia di causare un vuoto per quanto riguarda l’esercizio del potere esecutivo. Lo stato di incertezza avvertito dai mercati è motiva anche dall’ipotesi di una nuova vittoria per il fronte populista alle possibili elezioni di ottobre, elezioni che riporterebbero il Paese nella situazione di stallo attuale.
Al momento nelle mani del Presidente della Repubblica vi è comunque un’alternativa: riconvocare il Professore Giuseppe Conte e procedere al varo del Governo. Eventuali leggi antieuropee potrebbero essere comunque da lui bloccate con i poteri conferitigli dalla Costituzione.
“Sono deluso come tutte le persone che non vedono avviare una esperienza di governo che si riprometteva di operare forti cambiamenti”, ha affermato Giuseppe Conte oggi su Repubblica. Questi ha poi aggiunto: “Sono anche triste, perché avevo previsto che il paese avrebbe subito un forte contraccolpo nel caso in cui questa speranza fosse andata delusa”.
Conte, Salvini e Di Maio hanno comunque, in quest’ultime ore, rassicurato l’intero Paese sull’impossibilità da parte dell’Italia di uscire dall’Euro.
Forse la situazione di stallo potrà essere risolta, salvando i risparmi degli italiani, con la proposta di un altro nome al posto di Savona, purché gradito a Salvini, Di Maio e Conte.