Meloni a sostegno dell’eventuale governo Legastellato, ma perchè non farlo prima?

Nella tarda serata di ieri, al termine di una giornata segnata dal crollo dei mercati a causa dell’incertezza in merito al futuro governo e del rialzo all’impazzata dello spread, (mai così alto dal lontano 2014) anche Giorgia Meloni ha aperto alla possibilità di sostenere, tra le varie ipotesi, il governo “legastellato”. Ma perché non farlo prima?
Dopotutto una maggioranza in Parlamento c’e’, ed e’ formata da M5s e Lega: “Era pronta a fare un governo e aveva stipulato un contratto di governo. Noi – ha ammesso la leader di Fratelli d’Italia – siamo stati critici pero’ arrivati a questo punto siamo anche disponibili a rafforzare quella maggioranza con FdI, perche’ crediamo che bisogna fare tutto quello che c’e’ da fare in questo momento per tirare fuori l’Italia dalla situazione di caos nella quale rischia di gettarsi. Presidente, ci rifletta perche’ non avremo molto altro tempo”.
Ma è anche vero che Giorgia Meloni, secondo quanto riportato da alcuni, poteva appoggiare M5s-Lega ben prima che si arrivasse al punto di rottura sulla mancata nomina di Paolo Savona al Mef e all’ipotesi di nuovo governo tecnico da parte di Mattarella.
Tuttavia la possibilità di un governo politico esiste ancora. Certo, in precedenza “il premier era Conte, un grillino ex Pd con priorità reddito di cittadinanza e non esistevano pressioni dell’Europa e un Presidente della Repubblica sottomesso ai loro diktat”. “Adesso forse – stando alle ultime indiscrezioni, ndr. – il premier potrebbe essere Giorgetti, con probabile priorità ‘blocco navale’ e ‘no immigrazione’. Inoltre serve responsabilità per rispondere in modo forte e deciso ai potenti d’Europa con un governo sovranista e che pensi al proprio popolo. Perciò – assicurano fonti interne – l’appoggio di Giorgia è assolutamente legittimo e coerente con lo spirito patriota che ha sempre contraddistinto Fratelli d’Italia”.