Eccola, "l'asinistra" che accusa il neo governo di pulsioni "fascistiche" e "razzistiche"

“Dunque nascerà il #GovernoLegaM5s. Si preannuncia come un Governo di estrema destra che farà assomigliare il nostro Paese all’Ungheria di Orban, che sarà sotto l’influenza di Putin e della estrema destra Usa e che esprimerà pulsioni regressive e fascistiche e razzistiche”. Ad affermarlo, con un post su Twitter è Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana dal 2010 appartenente ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista.
Parole, quelle di Rossi, che hanno scatenato la rete su due parole (fascistiche e razzistiche) sulla quale si è acceso un vero e proprio dibattito. Un vero e proprio errore, secondo diversi utenti, che hanno rilanciato il post commentandolo con diverse critiche a riguardo, definendola “l’asinistra”.
Certo, qualche svista può capitare, specie in un momento come questo, dove, a poche ore dal giuramento del “governo populista per eccellenza”, le reazioni (soprattutto da parte di quel che resta della sinistra) sono abbastanza dure. Dopotutto, “i primi segnali di insofferenza li ha dati, ieri sera a La7, Vittorio Zucconi, che continuava nervosamente ad interrompere e a sbuffare, profetizzando l’apocalisse”. Seguito da altri nomi noti come Monica Cirinnà, che definiva il neo governo «omofobo e pericoloso per i diritti civili di tutte le persone oltre che populista, xenofobo e di estrema destra», seguito infine da Graziano Delrio, capogruppo del PD alla Camera.