Ancora problemi nel tratto di strada di Via Brescia, Moranduzzo (LN): "Quali soluzioni?"

Ancora problemi nel tratto di strada di Via Brescia, sulla SS45BIS. Questa volta a sollevare qualche critica, dopo alcune segnalazioni giunte a riguardo, è la Lega Nord Trentino, attraverso una interrogazione al sindaco per sapere se e quali soluzioni intenda adottare l’amministrazione comunale al fine di risolvere una problematica che da tempo riguarda i cittadini di Sardagna.
L’interrogazione, sollevata attraverso una nota congiunta dei consiglieri comunali Devid Moranduzzo, Bruna Giuliani, Vittorio Bridi, Gianni Festini Brosa, Stefano Osele, Claudia Postal esordisce proprio sottolineando come, nei giorni scorsi, i consiglieri abbiano “avuto modo di confrontarsi con alcuni residenti dell’abitato di Sardegna di Trento, i quali – stando a quanto riportato dai consiglieri – hanno esposto una problematica molto importante e inerente l’unica strada effettivamente percorribile dallo stesso abitato scendendo verso la città”. Quest’ultimi, secondo quanto riportato: “non potendo disporre di un accesso al viadotto che conduce direttamente a valle, si trovano a dover percorrere inevitabilmente via Brescia per raggiungere la città”. Tratto, ricordano i consiglieri della Lega Nord Trentino, “che vede la confluenza sulla stessa uscita dalla SS45BIS, ove è posizionato un segnale di stop che consente ai veicoli di scendere senza alcun rallentamento o frenata dalla strada statale, talvolta – segnalano – mantenendo una velocità fin troppo sostenuta”.
Risulta dunque palese, secondo gli stessi esponenti, “l’oggettiva difficoltà di scorgere i veicoli in discesa verso la città, per chi, fermo allo stop decide di ripartire”. E nonostante la presenza di uno specchio a parabola, tuttavia, “dalle testimonianze raccolte risulterebbe totalmente inefficiente per scorgere con un certo anticipo i veicoli in uscita dalla strada statale, nonché nelle fredde mattinate invernali, dove per parecchie ore vi sarebbe una patina ghiacciata sulla superficie”, concludono infine i consiglieri.