Conte: "Russia torni nel G8"

Si sta svolgendo in queste ore il primo G7 dell’era Conte, ospitato nella città canadese di La Malbaie, nella provincia francofona del Québec. Si tratta del quinto incontro consecutivo dal quale viene esclusa la Russia.
Lo stato retto da Vladimir Putin venne infatti escluso nel marzo 2014, a pochi mesi dal già previsto G8 di Sochi, a causa della guerra in Crimea, con l’annessione tramite il contestato referendum della penisola parte dell’Ucraina allo stato russo. Dopo 18 anni ininterrotti di presenze della Russia tra le grandi potenze mondiali, la Russia si vedeva così esclusa dal meeting, con il G7 2014 organizzato a Bruxelles.
Nelle scorse ore il presidente degli USA, Donald J. Trump, ha dichiarato che, a suo avviso, la Russia debba ormai rientrare nel G8, aggiungendo inoltre che il deficit degli Stati Uniti rispetto agli altri stati del G7 sia enorme. Parole che hanno scatenato l’ira di Macron, che non ha escluso la possibilità di estromettere anche gli Stati Uniti.
A sostegno di Trump è invece intervenuto proprio Giuseppe Conte, che ha dichiarato: “Sono d’accordo con il Presidente statunitense Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8, è nell’interesse di tutti“.
Un’apertura che allinea l’Italia alle due maggiori forze populiste del mondo. Una mossa che specifica che, anche in politica estera, ci saranno dei cambiamenti con questo governo.