Fedriga: "Togliere subito la protezione umanitaria". Ma cosa significa?

“La creazione di hotspot in Africa può essere una soluzione: consente di verificare chi ha diritto e chi non ha diritto. Ma la prima cosa è togliere la protezione umanitaria perché esiste solo in Italia”, a proporre l’abolizione della forma residuale di protezione il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso di un Forum all’ANSA rispondendo a domande sull’immigrazione. “Le protezioni internazionali sono lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria. La protezione umanitaria introdotta da Prodi nel 2006 è discrezionale in molti casi basata sulla povertà”.
Ad intervenire sulla vicenda anche Guido Crosetto che ha affermato: “Bene il governatore del Friuli Venezia-Giulia Fedriga che chiede l’abolizione dell’anomalia tutta italiana della protezione umanitaria. È una proposta che Fratelli d’Italia porta avanti da anni e che, infatti, avevamo fatto inserire nel programma comune del centrodestra. Non c’è nel contratto di governo, ma la porteremo in aula confidando nel sostegno della maggioranza e della Lega in particolare”.
La protezione umanitaria è in concreto una forma residuale di protezione per quanti non hanno diritto al riconoscimento dello status di rifugiato, non hanno diritto alla protezione sussidiaria ma non possono essere allontanati dal territorio nazionale in condizioni di oggettive e gravi situazioni personali. Il permesso di soggiorno per motivi umanitari viene rilasciato dal questore a seguito di raccomandazione della Commissione territoriale in caso di diniego, qualora ricorrano “seri motivi” di carattere umanitario come ad esempio motivi di salute o di età, oppure vittime di situazioni di grave instabilità politica, di episodi di violenza o di insufficiente rispetto dei diritti umani, vittime di carestie o disastri ambientali o naturali, ovvero direttamente su richiesta del cittadino straniero.