Consumi: spesa delle famiglie ancora al di sotto del livello del 2011

Non smettono di crollare i consumi da parte delle famiglie italiane, evidenziando l’urgenza dell’allarme lanciato da Federconsumatori. “I dati diffusi oggi dall’Istat confermano l’allarme lanciato dalla Federconsumatori che, lo scorso 1 marzo, ha presentato un rapporto dettagliato sull’andamento della spesa delle famiglie in relazione al reddito” dichiara infatti l’associazione.
Da tale report emerge chiaramente come la spesa sia aumentata più del reddito, determinando un forte impoverimento delle famiglie. Sebbene ancora lievemente sottostimati, i dati dell’Istat rivelano un aumento della spesa media mensile delle famiglie, nel 2017, pari al +3,8%. Stando ai dati raccolti dal nostro Osservatorio tale aumento dal 2013 al 2018 si attesta al +4,1%. Nello stesso periodo 2013-2017 i redditi delle famiglie sono cresciuti in maniera meno accentuata, segnando un incremento del +3,6%. Tale andamento determina una situazione di disagio in cui le famiglie non riescono a far fronte alle proprie spese e sono costrette ad effettuare dolorose rinunce persino in settori delicati come quello della salute“.
Non va infatti dimenticato che nel 2017 ben il 6,1% delle famiglie ha rinunciato a prestazioni sanitarie per cause economiche. Senza contare che a livello di spese le famiglie oggi spendono meno anche del 2011. “L’insieme di questi fattori rivela, con estrema chiarezza, la necessità di misure appropriate tese ad una redistribuzione dei redditi e ad un complessivo riequilibrio delle condizioni economiche e sociali, attraverso un piano di investimenti che miri al rilancio di un’occupazione di qualità” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.
Una strategia fondamentale per una ripresa stabile e un rilancio del potere di acquisto, particolarmente importante per un Paese come il nostro in cui la componente della domanda interna pesa fortemente sull’andamento del sistema economico” conclude Viafora.