Maturità 2018: niente anniversari, in prima prova c'è Giorgio Bassani

Inizia ufficialmente la maturità 2018, la prima del neo-ministro dell’istruzione Marco Bussetti, nominato in quota Lega. La prima traccia, di ambito letterario, ha visto spuntare il nome di Giorgio Bassani, autore de “Il Giardino dei Finzi-Contini“.
Non mancheranno di certo le polemiche per la scelta dell’autore, raramente – per usare un eufemismo – incluso nei programmi di studio dell’ultimo anno di liceo. Alle porte del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale si sarebbe potuto fare un accenno ad autori come UngarettiD’Annunzio, probabilmente più conosciuti dagli studenti.
La linea del Ministero però rimane questa: autori meno conosciuti, affiancati da brani attraverso i quali trovare collegamenti con quanto studiato nel corso dei 5 anni di scuola superiore. In alternativa, si può scegliere tra le altre tre tracce.
Quella di ambito storico vede l’analisi della Cooperazione Internazionale, con riferimento in particolare ad Aldo Moro (40 anni dall’assassinio) e soprattutto il trentino Alcide De Gasperi, del quale pochi ricorderanno l’impegno attivo presso il Reichsrat austriaco a difesa della minoranza linguistica italiana all’interno dell’Impero austro-ungarico.
Particolare invece il tema artistico, legato ai volti della solitudine e introdotto da una poesia di Alda Merini. Nella “norma” le tracce di ambito socio-economico (“La creatività”), e storico-politico (“Masse e propaganda”).
Tese a far discutere sono invece le ultime due tracce. La prima, di carattere tecnico-scientifico, riguarda il dibattito bioetico sulla clonazione; la seconda, di attualità, riguarda il principio di uguaglianza formale e sostanziale presente nella nostra Costituzione, entrata in vigore esattamente 70 anni fa.
Le reazioni degli studenti saranno molteplici, così come le decisioni riguardo alle tracce da scegliere. Quel che è certo è che la maturità 2018 è iniziata, con qualche sorpresa.