La Foresta che Avanza: "I lupi vanno tutelati, non ammazzati"

Trento 20 giugno 2018 – in questi giorni la Terza Commissione del Consiglio provinciale sta ascoltando le osservazioni delle associazioni ambientaliste, tra le quali La Foresta Che Avanza, in merito al disegno di legge 230, sulla gestione di orsi e lupi, che prevederebbe anche possibilità di abbattimento degli esemplari direttamente dalla Provincia.
“L’obiettivo sarebbe la protezione della fauna e della flora selvatiche, – scrive La Foresta Che Avanza in una nota – la conservazione degli habitat naturali, la prevenzione di danni gravi alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico. Peccato che, nel caso del lupo, laddove si sia ricorsi a metodi letali, solo nel 29 per cento dei casi gli attacchi al bestiame sono diminuiti e solo temporaneamente. Nel 43 per cento dei casi invece si è un aumento di aggressioni ai danni di animali non selvatici, a causa del disgregamento del branco.
Abbiamo sottolineato invece l’importanza dell’impiego di metodi non letali, come la protezione delle greggi durante la notte, l’utilizzo di reti e di cani da pastore, il posizionamento di esche per tenere lontani i predatori e la sterilizzazione o il trasferimento in caso di sovrappopolazione. – così prosegue la nota – Per quanto riguarda gli attacchi ad animali domestici riteniamo infatti che le attuali soluzioni previste – prevenzioni dei danni ed eventuali indennizzi – siano sufficienti e non ancora abbastanza praticate, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione di attacchi dal lupo: solo 7 richieste da quanto emerge dal rapporto grandi carnivori 2017.
Per quanto riguarda i crescenti problemi di convivenza e relazione tra questi due grandi carnivori e l’uomo abbiamo osservato che da quanto emerge dal rapporto grandi carnivori 2017 nessun essere umano è stato attaccato dal lupo dal 2010, anno della sua ricomparsa. 
Consentire l’abbattimento infine è una misura irresponsabile in quanto in contrasto con i piani nazionali e internazionali previsti per la gestione di lupo e orso. Ci auguriamo – conclude la nota – che ascoltino le nostre osservazioni e quelle delle altre associazioni ambientaliste e che questo disegno di legge inutile se non dannoso non venga mai messo in pratica”.