Urzì (Alto Adige nel Cuore): "Basta degrado e più sicurezza in via Pacinotti"

Il grave degrado e la scarsa sicurezza sono due piaghe di Via Pacinotti, il cuore industriale di Bolzano. La denuncia di Alessandro Urzì tramite un video caricato sul suo profilo Facebook è da far accapponare la pelle.
Le immagini mostrate dal consigliere della lista Alto Adige nel Cuore sono di una crudezza e di una chiarezza incontestabili. L’edificio incriminato è un cantiere ancora aperto in via Pacinotti, in piena zona industriale di Bolzano. “Qui ci lavorano tantissime persone e tantissime attività, ma questo scheletro di un palazzo – afferma Urzì – la notte diventa il centro di attività illegali di ogni tipo. Nessuno ha denunciato la cosa finora, lo facciamo noi“.
Il palazzo è penetrabile con estrema facilità: come mostra Urzì, è sufficiente scavalcare un bidone dei rifiuti, aggrapparsi alle impalcature e si è già all’interno dell’edificio, con piena libertà di movimento. “È facilissimo salire, drogarsi, vendere sostanze, pernottare, creare ambienti per soggiornare e andarsene. Le condizioni igieniche sono pessime, l’uscita di emergenza è sbarrata da copertoni e da una generale situazione di degrado” continua Urzì.
Il cantiere è chiuso da decenni, tanto che il cartello dei lavori in corso è coperto dalle piante cresciute nel corso degli anni. Urzì dunque rivolge un appello conclusivo alle autorità e ai proprietari dello stabile: “Non può essere tollerata una situazione del genere nel cuore imprenditoriale dell’Alto Adige. Non si può accettare un luogo che di notte diventa il centro di affari loschi“.