Federconsumatori: "Rc auto? Dal 2013 al 217 un aumento del 27%"

L’Ivass rende noti oggi i dati relativi all’andamento delle polizze Rc auto dal 2013 al 2017” riporta la Federconsumatori attraverso un comunicato stampa.
Secondo l’Autorità i premi sarebbero diminuiti, in tale lasso di tempo, di oltre 100 Euro. Un dato lontanissimo dalla realtà che emerge dalle nostre rilevazioni – dichiara la Federconsumatori, secondo la quale non ci sarebbe stata una diminuzione, bensì un aumento del 27%, portando i premi a 144,35 Euro.
Per un veicolo di cilindrata 1.200, il costo medio delle polizze nel 2017 risulta pari a di 668,46 Euro annui (per un 50enne in 1 classe). Dati ancora lontanissimi dalla media europea. In tale contesto deteniamo il primato, oltre che per i conti correnti bancari più cari, anche per le polizze rc auto più onerose” continua la Federconsumatori.
La federazione sottolinea inoltre il divario a livello territoriale, con gli automobilisti del Sud vessati da tariffe inaudite e ingiustificabili. Per fortuna però ci sono anche note positive, come il risveglio di 190.000 polizze dormienti, che sono state finalmente pagate agli aventi diritto, ovvero parenti di persone ormai decedute nella maggior parte dei casi.
Quello delle polizze dormienti non è un problema di poco conto, se si considera che quasi 4 milioni di polizze potrebbero rispecchiare questo status, secondo i dati raccolti dalla Federconsumatori. Che conclude con una raccomandazione: “È bene ricordare che si hanno dieci anni di tempo per riscuotere tali polizze: decorso tale termine l’importo confluisce in un fondo del Ministero delle Finanze. Chi rinvenisse una polizza propria o di un parente deceduto deve immediatamente chiederne la liquidazione alla compagnia emittente“.