"Toglieremo i vitalizi", parola del Ministro Di Maio

Uno degli storici temi chiave del Movimento 5 Stelle, rilanciato anche da Luigi Di Maio, è l’abolizione dei vitalizi per i parlamentari. Una battaglia per la quale molti si sono spesi senza però trovare mai la giusta congiunzione tra proposta e voto parlamentare.
Dopo che Cirino Pomicino, tramite le pagine del Corriere della Sera, ha bollato come illiberale la proposta governativa di eliminare i vitalizi, il leader grillino non ha perso tempo per rispondere alle accuse dell’ex deputato democristiano.
Uno piange miseria perché da 4.700 euro al mese grazie alla nostra delibera prenderà 2.500 e parla di ‘atto illiberale’“, attacca Di Maio sul suo profilo Facebook rispondendo alle accuse di Cirino Pomicino. “Se hai versato il contributo per avere una pensione di 2.500 euro perché te ne devo dare il doppio? Questa è giustizia, altro che illiberalità“.
Un altro – continua Di Maio, riferendosi a Enzo Ciconte, deputato del PCI negli anni ’80 e ’90 – dice che da 2.000 passerà a 400 euro ed è una rapina. Quindi parliamo di un ex parlamentare che ha versato contributi solo per avere una pensione minima. Capite questa gente? Quando erano in parlamento non hanno mosso un dito per alzare le pensioni minime perché tanto loro avevano il vitalizio che valeva 5 volte tanto“.
Adesso – conclude il leader pentastellato – lo Stato se ne frega di difendere chi ha i privilegi e pensa a proteggere i più deboli. Potete piangere e strepitare quanto volete, tanto non si torna più indietro. Noi i vitalizi ve li togliamo. Mettetevi l’anima in pace“.