Lo storico Quinto Antonelli arriva a Folgaria per parlare dell I Guerra Mondiale

Il rifugio Stella d’Italia ospita giovedì 12 luglio (ore 14) il terzo appuntamento della rassegna Sentinelle di Pietra 2018 che ha come focus principale i Forti Austroungarici del Trentino.

Sarà una conversazione con lo storico Quinto Antonelli accompagnato dalla Compagnia dei Teatri Soffiati ad animare l’appuntamento sull’Alpe Cimbra.  Teatro di questo momento di riflessione attorno alle tematiche della Grande Guerra sarà il rifugio Stella d’Italia, storica struttura sita a 1.550 m.s.l.m. nel territorio del comune di Folgaria.

La sua storia si intreccia con quella del conflitto mondiale: fu infatti costruito nel 1905 come base operativa per la costruzione del soprastante forte austroungarico Sommo Alto, mentre dalla fine della guerra fu utilizzato come ricovero dei pastori, per diventare dal 1947 in poi luogo di turismo con la costruzione dei primi impianti di risalita.

Oggi è anche spazio di ricordo delle vicende belliche: qui lo storico Antonelli terrà il primo incontro del ciclo “Storie di guerra, storie di pace”, una serie di quattro appuntamenti presenti per la prima volta nel cartellone di Sentinelle di pietra, che hanno per protagonisti scrittori, giornalisti e studiosi e per location quattro rifugi del Trentino significativamente legati al tema del conflitto mondiale e collocati sul Sentiero della Pace.

Antonelli, studioso roveretano e responsabile dell’Archivio della scrittura popolare presso la Fondazione del Museo storico del Trentino, si soffermerà in particolare sul contrasto tra le voci di chi glorificò la guerra come mito e commemorazione collettiva e chi ha invece raccontato la guerra fuori dal coro retorico dei nazionalismi dell’epoca: dalle pubblicazioni ai monumenti, alle corrispondenze private, ai film, alle canzoni, darà spazio alla voce di chi smaschera le false ragioni della guerra, di chi la mette a nudo e ne condanna la bestialità. L’incontro sarà accompagnato dalla Compagnia dei Teatri soffiati, gruppo specializzato nella produzione di spettacoli dal vivo, laboratori, organizzazione di eventi e rassegne.

Sentinelle di Pietra, giunta alla quarta edizione, è un’iniziativa promossa dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento e curata dal Centro servizi Santa Chiara e dalla Fondazione museo storico del Trentino e coinvolge 19 fortificazioni distribuite sull’intero territorio provinciale con eventi culturali, momenti di riflessioni, rappresentazioni musicali, teatrali ed artistiche in un cartellone molto ricco che si concluderà domenica 16 settembre a Forte Garda.

E mentre entra nel vivo il cartellone degli spettacoli si è conclusa ieri al Forte Benna la serie di inaugurazione delle dieci Mostre d’arte legate al progetto ARTE FORTE, ospitate in dieci fortezze austroungariche del Trentino fino al 23 di settembre:

Forte Cadine con protagoniste le opere di Giorgio Conta della Paolo Maria Deanesy Gallery, la Tagliata superiore di Civezzano (Civezzano) con gli artisti Willy Verginer e Bäst dello Studio d’arte Raffaelli ; Forte Pozzacchio (Trambileno) con la Giudecca 795 Gallery e Cecilia Gioria, Forte Strino (Vermiglio) con Ruth Gamper della Boesso Art Gallery e Eduard Habicher della Buonanno Arte Contemporanea; Forte Garda (Riva del Garda) con il poker di artisti Fausto Balbo, Manuela Bedeschi, Annamaria Gelmi e Jacques Toussaint del Valmore studio d’arte; Forte/Werk Lusèrn (Luserna) con Tan-Art e Federica Cavallin, Flavio Rossi, Matthias Sieff, Forte Belvedere (Lavarone) con le opere di Peter Senoner della Galleria Doris Ghetta e di Silvio Cattani e Udo Rein dello Studio 53; Forte Corno (Valdaone – Valle del Chiese)  con l’artista Hermann Josef Runggaldier della galleria Antonella Cattani Contemporary Art, Forte Larino (Lardaro | Sella Giudicarie – Valle del Chiese ) con Denis Riva della Cellar Contemporary di Camilla nacci e Davide Raffaelli e infine Forte Colle delle Benne (Levico) con Bruno Lucchi della Casa d’Aste Von Morenberg.