Il Segretario del PD e quegli incarichi provinciali. Civettini: "un caso di omonimia?"

Un atto di richiesta per confermare o smentire incarichi professionalmente giustificati ma che, in caso di conferma, necessitano di trasparenza

Salvo un caso di omonimia, secondo una interrogazione al consiglio provinciale da parte del consigliere Claudio Civettini, Civica Trentina, “il dottor. G.M., eletto il 6 aprile scorso con 41 voti su 44, neosegretario del Pd trentino, dovrebbe corrispondere allo stesso G.M. di cui parla la Determinazione del Dirigente del Servizio Istruzione e formazione del secondo grado, università e ricerca, n.31 di data 1 marzo 2018, in relazione alla costituita Commissione tecnica per l’esame delle offerte tecniche presentate dalle Imprese partecipanti alla gara d’appalto da espletarsi a seguito di confronto concorrenziale”.
Il tutto come da trattativa privata ex articolo 21, comma 2 lettera d) e comma 5, della Legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23, al fine dell’affidamento dell’incarico di studio di approfondimento relativo all’implementazione della Strategia di Specializzazione Intelligente della Provincia autonoma di Trento, con verticalizzazione tematica sull’area di specializzazione “Meccatronica”, CODICE CIG Z7B1E85A68.
Naturalmente, anche si trattasse della stessa persona, secondo lo stesso Civettini “ciò non costituirebbe di per sé un fatto negativo né su cui effettuare alcun genere di insinuazione”. 
Tuttavia, ricorda, “è bene che su questo aspetto – per una elementare ragione di trasparenza – venga fatta chiarezza così come pare opportuno, per il medesimo motivo, che si chiarisca se il dottor. G.M. abbia precedentemente ricevuto degli incarichi da parte della Provincia di Trento e, in caso affermativo, che si specifichi di quali incarichi si trattava, con quale compensi, per quali ragioni sono stati affidati a costui e mediante quali riscontri oggettivi se ne sia verificata l’efficacia”. 
Il tutto, lo si sottolinea nuovamente, “non per diffidenza ma proprio, al contrario, nella certezza che – nel caso di conferma – dovrebbe essere proprio il neoeletto segretario del Pd trentino a chiarire la posizione, lecita e legittima ma oggidì messa eventualmente in discussione per evidente stato di opportunità politica, così come sarebbe negli interessi dell’operato degli uffici della Provincia di Trento, definire quali siano, nel caso il professionista in questione fosse il neo segretario del Pd, i passaggi e le garanzie che devono essere salvaguardate in tema di trasparenza negli incarichi e nell’espletamento degli stessi”.