Fraccaro (M5S): "Abolita l'imposta per la raccolta firme"

Una vittoria per il Ministro Riccardo Fraccaro, del Movimento 5 Stelle, che ha centrato l’abolizione dell’imposta per la raccolta firme e altre attività di democrazia diretta (come referendum, leggi di iniziativa popolare, istanze e petizioni.
Ho deciso di abolire la tassa sulla democrazia” apre trionfalmente in un video sul suo profilo Facebook il ministro. “Molti di voi hanno organizzato banchetti di raccolta firme per referendum e simili. Un’attività che andrebbe incoraggiata perché serve a favorire la partecipazione. E invece in tantissimi comuni si paga un’imposta con marca da bollo, talvolta non solo sulla richiesta ma anche sull’autorizzazione“.
Una tassa – continua Fraccaro – a carico dei cittadini che può toccare la cifra massima di 32€ a richiesta, solo per poter partecipare alla vita politica. Per noi si tratta di una grave ingiustizia, un paradosso che ho deciso di sanare. Ho voluto che il mio primo atto da ministro fosse quello di cancellare l’imposta sulla raccolta firme per dare un segnale chiaro: rendere sempre più semplice, accessibile ed efficace la partecipazione. Perché solo così possiamo migliorare la comunità“.
Per muoversi al riguardo, Fraccaro ha interpellato anche l’Agenzia delle Entrate in merito all’interpretazione quantomeno ambigua da parte delle amministrazioni locali, chieendo espressamente che venissero tolte tutte le imposte dagli strumenti di democrazia diretta.
Abbiamo dunque azzerato i costi a carico dei cittadini per presentare proposte di referendum, leggi di iniziativa popolare, istanze e petizioni” ha così dichiarato il Ministro, aggiungendo che “Oggi sarà più facile esprimere e veder rispettata la volontà popolare. Senza nemmeno ricorrere ad una nuova legge, ma con un atto interno si è portato un cambiamento che il Movimento 5 Stelle chiedeva da tempo“.
Questa è una rivoluzione gentile – spiega Fraccaro – con la quale vogliamo migliorare e semplificare la vita dei cittadini. A partire dal libero esercizio dei diritti democratici, affrancando la partecipazione da costi e adempimenti che ne scoraggino l’esercizio“.
Noi vogliamo che i cittadini siano liberi di partecipare alla vita democratica del proprio Paese, liberi di decidere direttamente del proprio futuro, liberi di esprimere la propria visione della comunità, senza dover pagare per questo. Oggi c’è una tassa in meno per tutti i cittadini che vogliono partecipare, per noi la democrazia non ha prezzo” ha concluso Fraccaro.