Bezzi, Cia e Savoi: "Presentiamo le nostre proposte per la manovra di Assestamento"

Nella mattinata odierna i consiglieri Bezzi (FI), Savoi (Lega) e Cia (Agire) hanno tenuto una conferenza stampa per presentare le loro proposte per l’assestamento che porteranno in aula.
Il Consigliere Bezzi ha dichiarato che la manovra di Assestamento che va ora in aula ha tutte le caratteristiche di una mossa elettorale, come era peraltro prevedibile in vista delle elezioni di ottobre. Concordi i Consiglieri Cia e Savoi nell’affermare che per tutta la legislatura che si sta chiudendo, il Governo provinciale, ha costantemente annunciato come la scarsità di risorse generata dalla crisi di questi ultimi anni si riflettesse inesorabilmente sul bilancio provinciale, ora invece, improvvisamente si trovano stanziamenti per i Comuni, per sistemare tutto il precariato ed altri finanziamenti su diversi capitoli.
Il Consigliere Cia, commentando la relazione esposta ieri da Rossi, ha evidenziato come sembrasse più una riedizione della favola di “Peter Pan” con una immagine del Trentino affine “all’isola che non c’è”. Ha poi rilevato con dati oggettivi che, nel 2018, le situazioni di grave disagio nella popolazione trentina sono peggiorate rispetto al 2013, quando Rossi ha preso in mano le redine del Governo provinciale. Il rischio di povertà ed esclusione sociale è passato dal 13,2% al 23,5%.
Niente da obiettare sul fatto che inaspettatamente vi siano soldi da utilizzare a vantaggio della popolazione! “Come forze di opposizione, dopo aver ascoltato in Commissione le varie rappresentanze dei settori territoriali ed esserci confrontati direttamente per raccogliere eventuali segnalazioni, abbiamo presentati emendamenti e ordini del giorno volti a proporre possibili soluzioni”.
Numerosi sono gli emendamenti presentati e sostenuti dai tre Consiglieri. “Come richiesto dai rappresentanti degli enti locali, abbiamo chiesto una deroga per i Comuni poiché la copertura è data dai comuni stessi con i loro bilanci. Si è ritenuto di chiedere di mantenere la stessa deroga, prevista per il 2018, anche per l’anno 2019 per poter assumere personale a tempo indeterminato per la sostituzione di personale di ruolo cessato dal servizio nel corso dell’anno. Inoltre, in materia di stabilizzazione del precariato, coinvolgendo chi abbia maturato almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, presso uno o più enti locali della Provincia, non solo quello che poi procede all’assunzione. Abbiamo chiesto poi che le assunzioni possano essere anche a tempo indeterminato”.
Altri emendamenti sono stati presentati anche per la stabilizzazione del personale insegnante della scuola dell’infanzia e del personale docente della scuola (primaria e secondaria) affinché la Provincia faccia partire lo stesso processo dello Stato, attivando i relativi concorsi. Si è poi chiesto di togliere dal codice provinciale l’istituzione degli ambiti territoriali.
Per quanto riguarda l’agricoltura invece, la proposta dei tre consiglieri è quella di “implementare le risorse dell’agricoltura per soddisfare le domande di contributo a sostegno degli investimenti legati alle strutture delle aziende agricole, dando priorità a coloro che non hanno ottenuto il finanziamento sul PSR 2014-2020 relativo all’Operazione 4.1.1 (Bando 2).
Tiene banco anche il Problema Orso: “Con un ordine del giorno analogo a quello già presentato lo scorso anno” afferma il Consigliere Bezziin considerazione delle gravi problematiche che ha portato con sé la reintroduzione dell’orso sul territorio della Provincia, si propone di trasformare il problema in opportunità turistica e formazione scolastica adeguata. L’obiettivo è quello di garantire il presidio del territorio e cura dell’ambiente da parte dell’uomo senza che questo sia oggetto di continue incursioni predatorie dell’orso. Si progetti e si realizzi un parco provinciale, delimitato da recinti elettrificati ed attrezzature idonee, all’interno del quale introdurre gli esemplari di orso problematici, pericolosi o aggressivi, o comunque in qualche modo inappropriati per vivere liberamente”.
Dulci in fundo, si è parlato anche di turismo: “Si chiede di semplificare l’applicazione dell’imposta di soggiorno per i privati che affittano fino a due appartamenti. L’emendamento propone di stabilire un forfait annuale evitando così a chi affitta uno o due appartamenti una pesante burocrazia. Un modo, quello del forfait, di semplice gestione che eviterebbe locazioni turistiche fuori dalle regole”.