"Monte Baldo Mon Amour", verso la candidatura del Baldo a patrimonio dell'umanità Unesco

Prende il via sabato alle 18.30 a palazzo Eccheli Baisi, con l’inaugurazione della mostra bibliografica, “Monte Baldo Mon Amour”: progetto culturale e di confronto che coinvolge tutti e 15 i comuni di quello è un unico territorio.
La mostra, intitolata “Monte Baldo unitario – L’editoria”, aperta fino a fine agosto, fa da cornice a tre momenti che coniugano il tema: “Monte Baldo unitario” secondo i filoni “La visione politica”, “Le opportunità economiche e sociali” e “La narrazione culturale e mitologica”.
Quinto Canali, assessore alla cultura, istruzione e collaborazione per le iniziative sovracomunali, spiega: «Per la prima volta viene proposto un programma di conoscenza reciproca dei Comuni del Baldo: 5 trentini e 10 veneti (Ala, Avio, Brentino Belluno, Brentonico, Brenzone sul Garda, Caprino veronese, Costermano sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Malcesine, Mori, Nago – Torbole, Rivoli veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco)».
«Il tutto finalizzato alla creazione di programmi collettivi di sviluppo culturale e socioeconomico. Ripartiamo da un’esperienza che si concluse nel 1987: “Il fiore del Baldo” e non a caso ne riproponiamo il logo, quale ponte anche ideale con quella filosofia. Storicamente, la divisione del territorio tra Provincia di Trento e Regione Veneto non ha portato grandi fortune. La mostra raccoglie tutta l’editoria del Monte Baldo: ogni Comune ha inviato i 5 libri che ritiene più significativi e Brentonico ne aggiunge di ulteriori, assieme ad articoli e riviste; in totale esporremo oltre 300 titoli».
Slogan della manifestazione è «Credo in Baldum unicum, italicum, non tridentinum aut veronensem» di Luigi Ottaviani: il primo ad avere una visione unitaria, soprattutto per quanto concerne gli aspetti botanici e naturalistici. Suo figlio Franco, farmacista di Brentonico, sarà tra i relatori nel giorno dell’inaugurazione, assieme a Canali, al sindaco Perenzoni e a Stefano Bruno Galli assessore all’autonomia e cultura delle Regione Lombardia.
Il primo dei tre momenti (31 luglio) è il più significativo. «La visione politica. Verso la candidatura del Monte Baldo a patrimonio dell’umanità Unesco»: sarà l’assessore provinciale Gilmozzi a informare sullo stato dell’arte di questo obiettivo. Il Veneto sarà presente con Maurizio Castellani, sindaco di San Zeno di Montagna e presidente dell’unione montana del Baldo-Garda che raccoglie i 10 comuni baldensi del Veneto.
Il secondo appuntamento (7 agosto), «Le opportunità economiche e sociali. Ambiente, cultura, eco economia e scuola per un progresso socioeconomico appropriato» vedrà gli interventi di Livia Ferrario del Dipartimento della conoscenza della Provincia di Trento; Geremia Gios dell’Università di Trento; Alessandro Olivi, assessore allo sviluppo economico e Lavoro della Provincia di Trento.
Spiega l’assessore Canali: «Qui si comincia a delineare il futuro del Monte Baldo per i prossimi decenni. Ci sono opportunità di sviluppo culturale, economico e sociale oltre a concrete opportunità professionali. Serve una visione coraggiosa come, seppur in ambito totalmente diverso, si è scelto di fare con la meccatronica a Rovereto».
Il terzo momento, il 14 agosto, è più culturale e vuole tracciare le linee delle narrazioni antiche e moderne del Monte Baldo. Punto di partenza sarà la leggenda della Fata Baldina, cui si attribuisce la comparsa dei fiori che, nati qui, si sono poi diffusi nel mondo».