Il Forum contro i vitalizi di Bolzano incontra Thomas Widmann

Ieri, presso il Palazzo della Regione,  alla presenza del Presidente del Consiglio regionale  Thomas Vidmann, il “Forum contro i vitalizi”di Bolzano, rappresentato da Hansjörg Kofler e Luis Pirone, e Mario D’Alterio,  attivista del M5S Trentino,  hanno consegnato le firme raccolte, circa 4000, per la petizione sulla restituzione dei vitalizi concessi agli ex-consiglieri regionali con la legge regionale n. 6 del 2012, indirizzata al Consiglio regionale e ai due rispettivi consigli provinciali di Trento e Bolzano.
L’iniziativa è stata promossa in coordinamento fra il Forum e Mario D’Alterio,  in qualità di primo firmatario, e diffusa sia tramite una piattaforma online (chance.org) che attraverso la presenza sul territorio, con banchetti e gazebo, nei quali è stata importante e notevole la collaborazione di molti attivisti trentini del M5S.
Lo scopo principale di questa petizione è stato quello di riportare alla luce un argomento spinoso, che ormai, da tempo, sembrava dimenticato e accantonato; una vicenda che, tirata fuori grazie ad un intervento del M5S, aveva suscitato un particolare sdegno nella popolazione, non solo, era stata oggetto di cronaca sui giornali locali per diverso tempo, fino ad arrivare sulla stampa nazionale (ilfattoquodiniano.it).
Nel 2014, quindi, la Regione interviene al fine di porre rimedio, seppur parzialmente, a quel fiume di denaro pubblico concesso per vitalizi; viene approvata la legge n. 4 del 2014.
Con tale norma si intendeva recuperare un cifra netta stimata intorno ai 21 milioni di euro, attraverso il recupero delle somme erogate in eccesso secondo i nuovi criteri di calcolo. La stessa legge, all’art. 3, prevede un recupero forzoso in caso di inadempienza.
Ma ad oggi sono molti i ricorsi presentati, e la somma recuperata è ben lontana dalle stime fatte.
Mario D’Alterio è intervenuto affermando che: “Noi chiediamo semplicemente il rispetto e l’applicazione di una legge ragionevole e opportuna; si possono recuperare milioni di euro che possono essere impiegati in beni e servizi utili alla comunità e al territorio.
Il Presidente Vidmann, che ringraziamo per la sua cortese disponibilità e gradita accoglienza, ci ha informato e rassicurato sul fatto che il consiglio interverrà, ma solo dopo aver conosciuto il parere della Corte costituzionale, che il 4 dicembre si esprimerà circa i presupposti di costituzionalità della legge in questione”. 
A riguardo D’Alterio ha concluso affermando che: “Noi vogliamo essere fiduciosi su questo impegno, ma soprattutto auspichiamo in una sentenza che tenga conto delle motivazioni degli interessi collettivi per i quali è stata adottata la legge n.4/2014, fermo restando il rispetto del lavoro della Corte. Ora aspettiamo il 4 dicembre, ma teniamo alta l’attenzione”.